Edificio cadente a villa Gordiani: allarme degrado

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Edifici abbandonati da anni, degrado e atti di vandalismo all’ordine del giorno. Sono i nodi di via Pisino e dintorni, nel quartiere di Villa Gordiani.

Ci sono edifici dismessi da ben dodici anni. Costruiti negli anni Cinquanta, erano stati presi in gestione da un negozio di generi alimentari. Ma, con la chiusura dell’esercizio commerciale, l’edificio è sprofondato nel totale abbandono. L’anno scorso lo stabile è stato messo in sicurezza, ma risulta abbandonato nonostante le richieste da parte di commercianti del quartiere.

«Siamo andati a parlare con l’assessore Funari – spiega Franco del Cdq di Villa Gordiani – e con un esponente del Dipartimento III. Ci avevano risposto che si poteva fare una procedura d’urgenza poiché il negozio era disastrato. Dopo due incontri, il silenzio assoluto ». La denuncia dei cittadini è partita qualche anno fa a causa delle pessime condizioni in cui versava l’area. «I bambini, giocando nelle vicinanze – continua Franco – spesso entravano nell’immobile e trovavano di tutto: topi, immondizia, muri fatiscenti e un tremendo fetore. Per non parlare dei furti all’interno e all’esterno dello stabile: sono stati rubati infissi, fili e rame».

Circa un anno fa è avvenuta la messa in sicurezza dell’area. «Adesso – sottolinea Franco – hanno murato le porte, ma il tetto è inesistente e l’edificio cade a pezzi. Ci sono persone interessate ad acquistarli a fini commerciali, vorrebbero ristrutturarli a spese loro e l’abbiamo fatto presente alle istituzioni. Dal canto loro, avrebbe ottenuto un edificio nuovo senza il minimo sforzo. In questa maniera è inutilizzato e inutilizzabile». Nel quartiere è stata inoltre bloccata la vendita di circa 800 appartamenti. Alcuni cittadini hanno versato alla Romeo un anticipo da diversi anni. Ma non hanno ricevuto nessuna risposta. E alcuni residenti intenzionati ad acquistare le abitazioni hanno scoperto che alcuni immobili sono ipotecati.

«Enorme lo stupore – aggiunge Franco – dell’Amministratore di Risorse per Roma e dell’assessore Antoniozzi di fronte a tali fatti. Ci avevano così assicurato che si sarebbero accertati della situazione e a breve avremmo ottenuto una risposta. Stiamo ancora aspettando».

Poco tempo fa alcuni ingegneri coadiuvati da speleologi hanno monitorato i palazzi di via Albona e via Buie D’Istria, e sono stati rilevati dei cedimenti strutturali. Saranno esaminati in maniera più approfondita dal Dipartimento III. «L’auspicio – continua Franco- è di arrivare a una soluzione, poiché la questione preoccupa non poco i residenti che temono di essere dimenticati. Gli utenti delle case popolari in via Pisino attendono da circa trenta anni la manutenzione dei tetti, delle fognature e degli impianti di riscaldamento.

Le infiltrazioni d’acqua all’interno delle abitazioni sono all’ordine del giorno. Ma i reclami restano per lo più inascoltati ». E non solo. «I tombini – racconta Sergio, residente in via Pisino – sono ostruiti da anni. Non c’è mai stata una manutenzione costante. E ogni volta che viene rifatto il manto stradale, l’asfalto cade nei tombini e così la situazione va solo a peggiorare. Questo problema lo denunciamo da tempo. Tutti lo sanno ma nessuno fa nulla». Gli allagamenti dovuti alle piogge rappresentano un’altra nota dolente per i cittadini. «La via – spiega Anita, residente in via Pisino – diventa una sorta di conca impossibile da oltrepassare. La zona diventa off limits per auto e moto».

Agostina Delli Compagni