Rocca di Papa contro m2o: multa per l\’emittente radio

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Ha il sapore della vittoria la riconferma in secondo grado della sanzione comminata dal comune di Rocca di Papa alla società Elemedia, proprietaria dell’emittente radiofonica denominata M2O, per aver superato i limiti di emissione di campo elettromagnetico, fissati a 6 volt/m, a seguito delle misurazioni effettuati dall’Arpa Lazio l’estate scorsa.

Un risultato, comunque lo si vede, contro le grandi lobby della comunicazione, che segna un tassello significativo nella battaglia inconcludente fin qui condotta e volta alla delocalizzazione degli impianti. Con la riconferma della sentenza di rigetto del ricorso presentato da Elemedia, da parte del Tribunale ordinario di Velletri dello scorso 18 dicembre, la società dovrà versare al Comune la somma di 11.372 euro, così come hanno già provveduto a fare le altre due emittenti sanzionate, Teleradio Stereo e Teleradio Stereo Due, per un totale di circa 55mila euro.

“Grazie al lavoro svolto in sinergia tra gli uffici comunali, il Comando di Polizia locale e l’avvocato Serena D’Arielli abbiamo dimostrato che facciamo sul serio – è il commento del sindaco Pasquale Boccia -. Non facciamo sconti per tutti quei gestori di antenne radio e tv che non rispettano i limiti di campo elettromagnetico”.

Di fatto però i tralicci rimangono abusivamente dove sono, e dopo numerosi tavoli e gruppi di lavoro, ad oggi dagli enti sovra comunali non è mai scaturito un atto concreto nella direzione dello spostamento delle antenne verso i siti alternativi individuati dalla Regione Lazio, Colle dello Sterparo e Monte Gennaro.

L’ultimo atto ufficiale risale a marzo scorso, quando presso l’assessorato regionale alle Politiche del Territorio e dell’Urbanistica venne costituito un tavolo tecnico per verificare la fattibilità dello spostamento di almeno una parte delle oltre 50 emittenti radio, di più facile attuazione rispetto a quelle televisive, presenti sul sito di Monte Cavo e località Costarelle, riprendendo una proposta che il Ministero fece nel 2009 e sulla quale da tempo sta facendo leva l’Amministrazione comunale.

Ma ad oggi nulla, mentre una recente ricerca condotta dall'Arpa Lazio in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile (Cirps) ha posto Rocca di Papa tra le aree di criticità, dopo aver riscontrato l’esistenza di significativi effetti biologici sulle colture cellulari esposte a emissioni anche al di sotto dei limiti di legge.

m.e.