Arrivano nuovi bus per le periferie. Ma restano le lunghe attese alle fermate

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Da oggi, con l'entrata in servizio di altri 15 nuovi autobus "Serie Roma", le periferie della Capitale saranno ancora più vicine al centro storico. I 15 nuovi bus, della lunghezza di dodici metri ciascuno, saranno attivi sulle linee 46B (Torresina – via Paola); 781 (Magliana – Teatro Marcello); 909 (Ipogeo degli Ottavi – Casal del Marmo); la 916 (Quartaccio – piazza Venezia).

Evviva, dovremmo dire noi assidui utenti del mezzo pubblico, ma con sarcasmo potremmo aggiungere: "basta che passino". Eh si , perché con la chiusura delle scuole i mezzi si sono rarefatti, anzi per alcune linee dissolti nel le brume estive. Il fatto è che tempo fa anche il nostro giornale parlò di una riduzione del 40% degli autisti per i mesi di luglio agosto. Notizia sdegnosamente respinta dall'Atac.

Tanto per fare notizia il 20 giugno, Ignazio Marino si fece un giretto sui bus trovandoci pure (udite udite) l'aria condizionata e sull'onda dei primi entusiasmi promise di assumere autisti e operai, non impiegati come è stato fatto negli ultimi anni. Tanto più che autisti, operai, e macchinisti, secondo i l Messaggero, nel 2007 erano poco meno di 10.500 e oggi 9.987 dei quali 5.900 gli autisti.

Orbene, considerando che la popolazione anziana, le donne incinta, gli extra comunitari, i disabili, i poveracci non usano generalmente la bicicletta e in ferie quasi non ci vanno, ci si chiede perché un cristiano deve attendere il 671 sino a 35 minuti, il 714, il 16 e qualche volta l'85 e l'81 per non meno di 25. Altro che modelli urbani, smart city di Usa e Nord Europa, qui non riusciamo nemmeno a stare al passo con Istanbul dove i mezzi pubblici funzionano eccome. Ve lo assicuriamo.

Gl