Incidenti, guasti e voragini in strada: circolazione nel caos

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È caos sulle strade di Roma. I problemi di viabilità sono ormai all'ordine del giorno e sono sempre più gravi. Innanzitutto gli incidenti: negli ultimi tre giorni il bollettino è degno di una guerra con tre morti e diversi feriti gravi.

Ieri notte l'ultimo decesso a causa di uno schianto stradale: un motociclista si è scontrato con un bus attorno alle 2 in via di Casal del Marmo, all'incrocio con via Panizzi. Il centauro, un 41enne, è morto sul colpo e la strada è stata chiusa al traffico per quattro ore per permettere agli agenti del gruppo XIX della polizia di Roma Capitale di fare i rilievi del caso. Sempre ieri è finito in codice rosso un motociclista che ha cozzato contro un'auto in via Prenestina alle 14,30 circa. Anche in questo caso c'è stato bisogno di chiudere la rampa di accesso al Gra e si sono verificati forti disagi alla circolazione tanto che l'Agenzia per la mobilità ha dovuto comunicare «forti ritardi per le linee 058, 501 e 508, deviate su via Collatina, via Longoni e via dell'Acqua Vergine».

Mercoledì a perdere la vita era stato un altro centauro di 62 anni che si è scontrato violentemente contro un'automobile mentre percorreva via Casilina, all'incrocio con viale Palmiro Togliatti, nella zona di Centocelle. Il giorno prima sempre le due ruote, ma stavolta quelle di una bicicletta, erano state fatali per un ciclista di 66 anni, travolto e ucciso in via dell'Archigginasio, nel quartiere di Tor Vergata.

Incidenti mortali e non solo. Centro Giano, via del Ponte Ladrone, ma anche Ostia, Isola Sacra e via della Scafa sono stati teatro di altri schianti non letali, ma con conseguenze pesanti per le vittime. Inciviltà dei conducenti e mancanza delle basilari regole della strada alla base della maggior parte di questi episodi che ovviamente creano ripercussioni pesanti sul traffico, moltiplicando i disagi dei lavoratori capitolini i quali, in mancanza di un adeguato sistema di mezzi pubblici, sono quasi “costretti” a prendere la macchina. Ma gli incidenti non sono l'unica causa dei forti rallentamenti alla circolazione. La quotidianità della viabilità capitolina parla anche di lavori, buche e interventi di manutenzione che aggiungono difficoltà alle difficoltà. Ieri, da questo punto di vista, è stata un'altra giornata caotica: la rottura di un idrante anti-incendio ha fatto allagare attorno alle 6,30 la Nuova circonvallazione interna, la galleria della tangenziale est. C’è voluta una mezzora per riparare il guasto e riaprire la strada. In via dell'Amba Aradam, sul tratto tra largo Amba Aradam e piazza San Giovanni in Laterano, sono iniziati alcuni lavori di Italgas e così l'Agenzia per la mobilità ha deciso che le linee 81, 673, 714 e 717 (attiva solo il mercoledì), solo provenienti da Porta Metronia, fossero deviate in via della Ferratella in Laterano, via dei Laterani e piazza San Giovanni in Laterano.

In viale Regina Margherita, all'altezza di via Nomentana, un guasto a un tram ha creato disagi per le linee 3 e 19 per circa un'ora. I tecnici si sono subito messi al lavoro e il servizio è poi ripartito dopo circa 50 minuti, anche se nel frattempo si era formata una lunga fila di tram fermi. Infine una grossa voragine si è aperta in via Oreste Tommasini con strada chiusa e deviazione della linea 61, in direzione Flaminio, da via dei Monti Tiburtini a via Lanciani, piazza Marrucchi, via dei Corvisieri e piazza Armellini. E sempre ieri l’associazione Bici Roma ha segnalato un nuovo ostacolo per i ciclisti. «Al Ponte della Scienza, un ponte che dovrebbe essere esclusivamente ciclopedonale, rispetto al progetto iniziale che prevedeva una rampa di collegamento tra la banchina del Tevere e il ponte, sono spuntati invece dei bei gradoni», rende noto il presidente Bonafaccia che aggiunge: «Queste nuove opere si stanno dimostrando tutte occasioni perse per lo sviluppo della mobilità ciclistica e sostenibile a Roma».

Tiziano Pompili