Nodo discarica e differenziata: alta tensione

0
31
 

Mentre ancora si attende la decisione del ministero sul nuovo sito per Roma alternativo a Malagrotta (da prendere entro il 31 luglio) il “no” Tar sabato scorso ai rifiuti trattati ad Albano, Viterbo e Colfelice (in attesa della possibile sospensiva) agita tutti, opinione pubblica e politica.

Per questo ieri alla presentazione del Rapporto Comieco al Senato, snocciolati i dati su carta e cartone riciclati, l’attenzione era tutta per il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e l’assessore regionale ai rifiuti Michele Civita. Anche ieri il ministro ha dichiarato: «Stiamo valutando se proporre appello ». Orlando spiega così la situazione: «Stiamo valutando gli effetti » sul nuovo decreto, perché «è probabile che una parte» di quanto riportato nella sentenza «non trovi riscontro nel nuovo provvedimento ». La sentenza comunque, «non altera la road map che ci eravamo prefissati». Il ministro intende quindi andare avanti con il percorso avviato e che porterà il Commissario Sottile a indicare un nuovo sito temporaneo reperito in collaborazione con la Regione Lazio.

A fare quadrato con il titolare del dicastero dell’Ambiente sono stati poi Comune e Regione: a margine della riunione di Sel il vicesindaco Nieri ha affrontato la tematica ricordando che «dobbiamo chiudere Malagrotta e bonificarla. E poi individuare i siti ma soprattutto fare un grande piano per la differenziata per convincere tutti i romani. Il Comune sta lavorando alla ricerca di un nuovo sito». Su una differenziata efficace punta anche il vicepresidente della Regione Smeriglio che ricorda: «Qualsiasi tempo aggiuntivo che avremo su Malagrotta sarà utile se prenderemo provvedimenti tali per far chiudere la discarica e nel Comune di Roma prenderà il via, con il supporto della Regione, il porta a porta». Dal canto suo l’assessore regionale Civita ha sottolineato come «nei prossimi giorni saremo pronti, in base a progetti che il Comune di Roma sta presentando, a garantire un finanziamento corposo che, oltre a quello del 2013, per gli anni prossimi sarà superiore ai 50 milioni di euro e produca i risultati che ci aspettiamo».

Il punto però resta il luogo dove verrà ubicato il nuovo sito, con Laurentina e Valle Galeria tra i punti della città più in allarme. Se a sud di Roma i cittadini sono pronti alla protesta, a nord-ovest nella Valle Galeria, dopo la manifestazione di lunedì, i residenti hanno chiesto sostegno al presidente del Municipio XI (ex XV) Maurizio Veloccia che si è appellato al Comune, dopo la notizia che l’Avvocatura di Roma Capitale avrebbe presentato opposizione al ricorso su Monti dell’Ortaccio di alcuni residenti di Piana del Sole al Presidente della Repubblica. Sul ricorso (volto ad ottenere l’annullamento dell’Autorizzazione integrata ambientale al Consorzio Colari srl) Veloccia ha spiegato: «Ho richiesto che l’Amministrazione Capitolina riconfermi ufficialmente la contrarietà all’ipotesi di Monti dell’Ortaccio come sito della nuova discarica».

Nel pomeriggio di ieri è arrivata il chiarimento ufficiale del Comune dall’assessore Estella Marino: «In seguito a un colloquio con il Sindaco ho avuto conferma che per nessun motivo questa Amministrazione intende utilizzare il sito di Monti dell’Ortaccio per una nuova discarica». Le decisioni non sono state ancora prese, però, e la tensione resta alta.

Così anche l’assessore regionale Michele Civita ha voluto rassicurare: «I cittadini possono stare tranquilli», perchè comunque negli impianti «non ci sono stati problemi». In particolare, «a Colfelice, nel frusinate, che ha la quantità maggiore di rifiuti da trattare su Roma, c’è un comitato interistituzionale che in questi mesi con le istituzioni competenti ha verificato la corretta gestione», ha sottolineato Civita, le riunioni «tecniche si sono svolte fino alla scorsa settimana e problemi non ve ne sono stati». Quindi, «si sono rispettati gli impegni presi: i rifiuti vengono trattati poi ritornano presso gli impianti di smaltimento di Romaconclude l’assessore – E continuerà così».

F.U.