Ardea, intimidazioni: tre auto bruciate in pochi giorni

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Tre auto date alle fiamme in pochi giorni, ad Ardea, tutte appartenenti a persone in vista: il sindaco Luca Di Fiori, il consigliere comunale Franco Marcucci e il giornalista Luigi Centore, ultimo di una serie di incendi molto più che sospetti.

La scorsa notte, intorno alle 00:30, ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat Panda di Centore, parcheggiata sotto l’abitazione del giornalista, autore di numerosi articoli attraverso i quali venivano richiesti maggiori controlli sulle attività commerciali insite sui terreni sottoposti al vincolo degli usi civici, nella zona delle Salzare, e sulle attività di alcune concessionarie comunali.

Quello che sembra essere un attentato vero e proprio è avvenuto di fronte all’abitazione del giornalista, che in quel momento era in casa. «Ho sentito una forte esplosione e visto le fiamme – ha dichiarato Centore subito dopo l’incendio -. Sono corso fuori e mi sono accorto che la mia auto era ormai ridotta a un’enorme torcia. Presumo che la causa possa essere ricercata negli articoli da me scritti, probabilmente quelli relativi alla questione Salzare e alle concessionarie comunali, ovvero sui controlli che non vengono fatti dagli organi preposti, malgrado le numerose interrogazioni consiliari in merito. Ardea è sempre più in mano alla criminalità organizzata: se si arriva a cercare di intimidire i giornalisti significa che si è davvero persa la misura. Ma io non ho paura».

Centore ieri mattina ha presentato una denuncia contro ignoti per quanto accaduto nella notte. «Ho anche inviato una missiva al Comandante generale dei carabinieri. Chiedo un rapido intervento del Prefetto e addirittura della squadra antimafia – ha spiegato il giornalista – questa è la seconda volta che danno fuoco alla mia auto e nelle ultime settimane sono state incendiate altre due auto, quella del sindaco e quella del consigliere comunale Franco Marcucci: qualcuno agisca in fretta, prima che dai “semplici avvertimenti” si passi a qualcosa di ben più grave».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Ardea e i vigili del fuoco di Pomezia. Le forze dell’ordine hanno fatto spostare le auto parcheggiate e messo in sicurezza quanti erano scesi in strada allarmati dalle fiamme e dal fumo. L’auto carbonizzata è stata posta sotto sequestro dell’autorità giudiziaria. Convolta marginalmente anche una vettura parcheggiata di fianco alla Panda, che a causa dell’incendio è franata contro la cabina Enel, richiedendo così l’intervento di una squadra di operai per la verifica dell’impianto. Tante le dichiarazioni di solidarietà a Centore, a partire dal sindaco Di Fiori. Intanto i diversi schieramenti politici stanno preparando un’interrogazione parlamentare sulla criminalità ad Ardea.

Maria Corrao