Incendio nel liceo Socrate. Aule distrutte

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Sedie e banchi carbonizzati, lavagne interattive liquefatte, libri inceneriti. E due aule completamente distrutte dalla fiamme che questa notte sono divampate nel liceo classico Socrate. E' praticamente certo l'atto doloso. A segnalare il rogo nella scuola in via Padre Reginaldo Giuliani 15, nel quartiere Garbatella, è stato il custode che all’alba ha chiamato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato Esposizione. Secondo la prima ricostruzione della dinamica, i vandali avrebbero sfondato a calci una porta basculante per poi introdursi all'interno del primo piano della scuola, dove hanno gettato della benzina e appiccato il fuoco, presumibilmente con dei cerini. Le forze dell'ordine hanno trovato i resti di una scatola di fiammiferi.

Le fiamme sono subito divampate nell'ala destra della scuola, danneggiando gravemente alcune aule del primo piano e il corridoio, con ripercussioni anche al secondo livello e sui controsoffitti del piano terra: solo grazie alla perdita d'acqua della macchinetta distributrice di caffè e snack, causata sempre dal rogo e che ha fatto sì che si creasse una linea di freddo che ha bloccato il fuoco, si è evitato che l'incendio divampasse anche nell'altra metà dell'istituto. I danni finora accertati ammontano a centinaia di migliaia di euro.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino si è recato nell'istituto alle 11 per verificare di persona il fatto. «Questa, parliamoci chiaro, è criminalità», ha detto. «Sono certo che tutta la città reagirà perchè è un atto gravissimo in qualunque luogo e simbolicamente più grave nella Capitale del nostro Paese». Parole di condanna per il grave atto vandalico sono giunte da diversi esponenti delle istituzioni locali.

Anche il dirigente scolastico Vincenzo Rudi si è detto deluso e arrabbiato. «Quello che è successo è inimmaginabile e inaudito», ha detto all'agenzia Dire. «Stando quanto è stato verificato, l'origine è chiaramente dolosa. Si parla di diversi oggetti repertati che confermerebbero l'atto offensivo e di dileggio. Uova? Sì, ma non solo. Sarebbero state lanciate dalla strada. Gli esami di maturità sono terminati per fortuna e grazie a Dio il materiale è salvo, negli armadi blindati». 

Sulla possibilità che sia stato uno studente bocciato il preside appare scettico: «Abbiamo una media di studenti bocciati molto bassa, decisamente inferiore rispetto a quella di altri istituti: su 700 alunni sono state respinte solo 27 persone. Alla maturità poi non è stato respinto nessuno, alcuni studenti si sono diplomati con 100 e lode, altri con 100». 

Il liceo aveva ricevuto l'attenzione della cronaca già a febbraio quando sul muro del cortile esterno erano apparse scritte omofobe inneggianti all'odio.