Tor di Valle cambia dopo 55 anni

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Tor di Valle cambia proprietario. Dopo 55 anni di attività lo storico impianto che ha chiuso all’agonismo il 1 febbraio scorso, lunedi con la consegna delle chiavi da parte della Sais alla società acquirente dell’impianto, la Eurnova, dirà, con tutta probabilità, la parola fine su un pezzo di storia della Capitale: al suo posto lo stadio della Roma calcio.

L’ippodromo Tor di Valle prende il nome dall’omonima zona della Capitale, a sud nell’ex XII municipio (ora IX). La struttura, dove si corrono gare di trotto, fu inaugurata il 26 dicembre del 1959, dopo oltre un anno di lavori che iniziarono nel giugno del 1958 con circa 250 persone al giorno impiegate. Negli oltre 50 anni di attivita'' dell’ippodromo, si ricordano le vittorie di Tornese nell’omonimo Gran Premio, che poi si chiamerà Gran Premio Gaetano Turilli

Negli anni successivi, inoltre, Tor di Valle è stata anche sede di avvenimenti extra sportivi: qui hanno infatti cantato artisti italiani e stranieri come Antonello Venditti, Cranberries, Gino Vannelli, George Benson, Alex Britti. Ma non solo musica, sport o arte. Tor di Valle, l’ippodromo, non ha fatto solo gioire, cantare o commuoversi. Quello che dall’1 febbraio 2013 non ha più visto i cavalli prendere parte a gare di trotto, è stato anche teatro di avvenimenti tragici, episodi di cronaca che resteranno nella storia di Roma. Basta citare la Banda della Magliana. Sul gioco delle corse, infatti, la malavita dell''epoca era entrata a piedi uniti. Il 25 luglio del 1978, solo per citare un fatto, il parcheggio davanti all’ippodromo fu teatro di un omicidio eccellente nel mondo della malavita. A morire, colpito da ben 9 proiettili sparati da due uomini, fu Franco Nicolini, meglio conosciuto come “Franchino er criminale” per la sua fama da duro.