Compagna di Massimo Di Cataldo: “Picchiata per anni. Mi ha procurato un aborto”

0
133

Foto di un volto tumefatto. Grumi di sangue. Ematomi. Poi, lo scatto più agghiacciante. Quello di un presunto  feto che galleggia nell’acqua sporca di un bidet. Immagini scioccanti postate su un profilo Facebook per denunciare anni di maltrattamenti domestici culminati in un aborto.

Sembrerebbe l’ennesima brutta storia di violenza sulle donne. Ma questa volta i protagonisti hanno nomi noti. Lei è  Anna Laura Millacci, art designer e visual artist. Lui, il suo compagno e padre della loro bimba, il cantante romano Massimo di Cataldo.

Una vicenda che Anna Laura avrebbe deciso di rendere pubblica, venerdì sera, accompagnando quelle immagini sconvolgenti con una lettera indirizzata a lui: "Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide Sai…dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza …visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte”.

“Queste foto che ho postato  – si legge sul profilo Fb di Anna Laura – sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalù é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina”.

Una storia tremenda, affidata alla Rete. E che sta dividendo gli internauti in colpevolisti e innocentisti. I profli Twitter e Facebook del cantante si sono riempiti di commenti pieni di ira e disprezzo nei suoi confronti.  Ma nessuna denuncia o querela è giunta alla questura di Roma. E cresce il numero di persone che pensano possa anche trattarsi di una bufala ben congeniata dall’artista visuale ed ex compagna di Massimo Di Cataldo. Lui, dal canto suo, si è difeso su Facebook:  “Solo poco fa ho appreso da Facebook cosa sta succedendo – ha scritto venerdì sera – e sono sconvolto. Come può una donna, madre di mia figlia, arrivare a tanto, alterando la realtà, solo perchè una storia finisce? Farò di tutto per tutelarmi, prima come uomo e poi come artista”.

Poi, poco prima di salire sul palco del premio Lumezia, a Marina di Carrara, ha commentato ancora scosso: «Questa donna è una persona a cui voglio molto bene. È la madre di mia figlia. È però una persona che può avere dei problemi, vista questa reazione. Quando una storia finisce a volte si può reagire male». Di Cataldo, pur ammettendo di aver «avuto spesso delle liti», ha giurato di non averla mai picchiata: «Non l'ho mai toccata, non ho mai alzato le mani su di lei». «Al momento mi verrebbe da agire per vie legali, perché questa è una diffamazione – ha proseguito – non so cosa farò. Io ho avuto rispetto nei suoi confronti. È comunque una persona a cui voglio bene e non ne voglio parlare male. Mi ferisce profondamente. Prendo questa notizia, ma non riesco a capire». «Io la amo – ha concluso – e l'ho amata e in questo momento non comprendo il perché di questa sua reazione, forse vuole farmi del male. Forse è dispiaciuta dal fatto che sto provando a riprendermi dalla separazione». A notte fonda, poi, ha lasciato il festival ancora visibilmente scosso, dicendo di non capire e provando a darsi delle spiegazioni. «Forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Forse perché ho reagito bene alla nostra separazione. Sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto, questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei».

Spiegazioni che Anna Laura ha affidato all'agenzia Ansa e a Giulia Santerini di Repubblica: «Non lo voglio denunciare. È il padre di mia figlia» ha detto. Ma quando aveva raccontato «ad amici e parenti di essere stata picchiata nessuno» le aveva creduto. «Dovevo fare qualcosa per difendermi» ed è per questo che ha deciso di pubblicare quelle fotografie su Facebook. «Perfino mia madre mi ha chiamato per convincermi che lui è un bravo ragazzo, lui con quella faccia da angelo» ha raccontato, aggiungendo però che «non mi sono resa conto che le foto erano visibili a tutti, pensavo che potessero vederle solo i miei contatti». «È insopportabile che lui neghi tutto. Era già successo – ha aggiunto Anna Laura – È un uomo dolce, ma a volte perde la testa, ha una doppia personalità».

Di Cataldo ha deciso di replicare, questa mattina, direttamente da Facebook: "Ho letto i giornali stamattina e sono scioccato per come questa assurda notizia sia stata pilotata contro di me, con tanta leggerezza – ha scritto –  Alcune persone già mi condannano pur senza un contraddittorio, altre mi stanno sostenendo e le ringrazio con tutto il cuore, non vi state sbagliando! Chi mi conosce veramente, e sa come stanno davvero i fatti mi sta dimostrando grande affetto.

E assurdo. Io non ho fatto nulla di ciò per cui vengo accusato, credetemi. Ho amato questa donna per tanti anni, al punto anche di annullarmi per lei, e oggi non la riconosco più, visto che, con tanta sconsideratezza, ha messo in scena questa farsa. Un'esperta in comunicazione come lei come non poteva prevedere tutto questo? La nostra storia era arrivata a un punto limite, nonostante il bene che le volessi, ed era ormai insostenibile per me (per questioni di cui preferisco non parlare in questo momento e in questa sede per l'affetto che ho nei suoi confronti).

Mi trovo nella posizione di non volermi difendere usando gli stessi mezzi che lei ha usato per umiliarmi pubblicamente poiché credo ancora nell'amore e nella giustizia, e lealmente vorrei difendere (lo devo a mia/nostra figlia) la dignità di una persona che per la sua ambizione e per le sue aspirazioni egoistiche ha inscenato tutto questo. Sono io ad essere stato colpito duramente e i segni che porto non si possono certo evidenziare ad arte in una fotografia. Invito tutti voi a riflettere su quanto sta accadendo, perchè una storia come questa dovrebbe far considerare quanto meno l'utilizzo spregiudicato dei "social network". Sto già prendendo provvedimenti legali per la grave accusa che ho subito. Ora il mio lavoro, seppur compromesso da questa imbarazzante vicenda, viene dopo, prima c'è la mia dignità di uomo. La verità verrà a galla. Io non temo poichè non ho niente da nascondere".

Intanto la squadra mobile di Roma sta effettuando delle verifiche per fare chiarezza sull'attendibilità delle dichiarazioni della donna e sull'autenticità delle foto e, nelle prossime ore, potrebbe ascoltare sia Millacci sia Di Cataldo.

Qui sotto un'anteprima di cinque immagini. Per vedere tutte le foto di denuncia pubblicate dalla compagna di Di Cataldo visita la nostra gallery. Si tratta di scatti particolarmente scioccanti. Ne sconsigliamo la visione a un pubblico sensibile.

È SUCCESSO OGGI...

Parcheggiatore abusivo aggredisce una ragazza che si è rifiutata di pagare

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un parcheggiatore abusivo 40enne, del Bangladesh, con precedenti e irregolare in Italia, che ha tentato di estorcere denaro a una 24enne romana. Ieri pomeriggio, in piazza Giuseppe...

Lo fermano per un controllo e i carabinieri trovano droga e bossoli di pistola

Doveva trattarsi di un semplice accertamento durante un posto di controllo alla circolazione, ma si è ritrovato con le manette ai polsi con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizionamento. E’...

Svuotano cantine di uno stabile con oggetti di valore: ripresi dalle telecamere

Hanno scelto una serie di cantine da “svuotare” in un complesso condominiale di via Luigi Lilio, nella zona di Tor Carbone. Quindi, dopo essere entrati indisturbati, hanno scelto numerosi oggetti di valore, tra cui un...
Cronaca di Roma

Picchia e minaccia la compagna per denaro in strada: agente interviene

  Non era la prima volta che aggrediva la sua compagna, “rea” di opporsi alle sue continue richieste di danaro. L’altra sera l’ha avvicinata in strada e, al suo diniego, ha cominciato a colpirla con pugni...

Turisti nel mirino dei ladri: furti di bagagli sulle auto con targa straniera

Continua l’azione dei carabinieri per contrastare i reati che vedono come vittime i turisti in visita nella Capitale. Dopo i numerosi arresti dei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San...