Tornano i nomadi a largo Telese

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Ancora in primo piano la questione rom nella Capitale. Stavolta l'attenzione mediatica non si è alzata sui villaggi attrezzati di Castel Romano o La Barbuta, bensì su un grande terreno nelle vicinanze di via Prenestina e non lontano da largo Telese, dove ormai da giorni è in atto un vero e proprio insediamento da parte di senzatetto e famiglie nomadi.

A lanciare l'allarme è stato il comitato di quartiere Preneste, realtà cittadina che si occupa delle problematiche legate a via Prenestina, via Venezia Giulia, viale Ronchi, viale Partenope, via Teano, Via dell'Acqua Bullicante, via Roberto Malatesta e via Erasmo Gattamelata: «Prima delle elezioni comunali – premette uno dei responsabili del cdq, Giovanni Casablanca – c'è stato uno sgombero al quale sarebbe dovuta seguire un'opera di bonifica delle baracche abbattute e della sporcizia, che però sono rimaste sempre lì su quel pratone situato tra via Prenestina, via Telese e via Maddaloni. Quell'area invece, subito dopo le amministrative, è stata nuovamente ripopolata dai “vecchi residenti” ai quali si sono aggiunti altri individui. E – continua Casablanca – secondo una stima sommaria stiamo parlando di oltre cento persone. Per lo più di etnia rom».

Difficile dire se si tratti di un fenomeno riconducibile all'esodo in atto nei grandi campi attrezzati di Roma. Il problema nel problema è che la “terra di conquista” di via Prenestina è una proprietà privata e dunque per il Municipio, ammesso e non concesso che abbia la liquidità necessaria per la ripulitura della zona, è ancora più difficile intervenire. In tutti i modi il comitato Preneste ha già ribadito la gravità delle situazione al minisindaco Palmieri e alle istituzioni municipali, richiedendo al contempo di monitorare un sovrappopolamento abusivo, che i cittadini del quartiere sperano sia fermato quanto prima.

«Rispetto al passato – rimarca ancora il rappresentante del cdq – tutto è peggiorato, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario. Basti pensare che in più occasioni abbiamo visto topi aggirarsi nella zona». Inoltre molti cittadini della zona hanno paura che il livello di sicurezza e decoro urbano possa abbassarsi sensibilmente: «Si sono registrati furti negli appartamenti, nelle cantine, mentre sul tratto di via Prenestina, vicino al pratone, i residenti non parcheggiano più visto che ogni giorno si registrano danni ad autovetture: vetri rotti in primis. Addirittura qualche tempo fa – chiosa Casablanca – ho notato un'utilitaria posteggiata senza nessuna delle quattro ruote».

Marco Montini