Discariche, spunta ipotesi sull’Ardeatina

0
34
 

Si inizia a delineare il quadro sulla scelta della discarica destinata a sostituire Malagrotta. Intanto perchè, come ha confermato ieri l’assessore regionale Civita, sarà “solo” il commissario a decidere.

Poi perchè iniziano a circolare (finalmente) le prime indiscrezioni in vista dell'ultimatum del 31 luglio. Ieri l'agenzia Dire riportava una precisa direzione di osservazione nell'area di via Tiburtina. Nè la cava di inerti di via della Selvotta, nè quella in via Laurentina, nè quella di Tor Tignosa e nemmeno il sito di proprietà dell’avvocato Cerroni alla Solforatella.

Non sorgerà lì il benedetto sito. Il tavolo tecnico coordinato dal commissario, Goffredo Sottile, e che ieri si è riunito per oltre due ore, ha verificato che le ipotesi valutate approfonditamente nei giorni scorsi non sono adeguate all''esigenza di realizzare in quei luoghi quel tipo di impianto di smaltimento. Infatti, nell’area Laurentina-Santa Palomba (che accomuna tutti i siti menzionati), oltre al “problema” del cosiddetto vincolo Bondi che tutela l’ambito meridionale dell’agro romano c’è soprattutto quello legato alla falda acquifera che, secondo alcuni dati arrivati dalla Regione Lazio, tende a crescere nel corso dell'anno e questo basta a impedire in quei territori il progetto discarica. Perchè il serio rischio sarebbe quello di ritrovarsi a che fare con i rifiuti che galleggiano. In più per quanto riguarda la cava di pozzolana di Tor Tignosa (Santa Palomba) e il sito della Solforatella, come già emerso nei mesi passati, qui c’è anche la problematica relativa alla presenza di zolfo sotto il terreno.

Insomma, solfatare sotterranee che se mai si manifestassero in superficie “sparerebbero” l''immondizia verso l’alto a mo’ di geyser. Ecco allora che, secondo quanto apprende l''agenzia Dire, l''attenzione dei tecnici di Regione, Comune e Provincia si è concentrata fortemente su un altro sito presente nella lista dei dieci (tra cave di inerti e discariche già autorizzate), già esaminato in precedenza e che adesso riprende quota fortemente. L’ambito di riferimento è sempre Roma Sud. Si tratta di una discarica di proprieta’ della Ecofer Ambiente, già autorizzata dalla Regione e situata in via Ardeatina, dove vengono smaltiti rifiuti pericolosi, in particolare il “fluff”, cioè la parte non ferrosa delle carcasse d’auto rottamate e sottoposte a frantumazione. Al momento è questa l’ipotesi più probabile che entro una settimana Sottile dovràsottoporre al ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, come previsto dal decreto di un mese fa che però ancora non è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale e quindi al momento non è in vigore.

Nel frattempo, prosegue il lavoro di Ama per portare fuori dalla città i rifiuti trattati dall’1 ottobre (quando sarà scaduta la proroga di Malagrotta) in poi. Entro mercoledì prossimo la municipalizzata lancerà il bando ordinario per l’esportazione dei rifiuti fuori dal Lazio e/o dall’Italia. La sua durata sarà di un anno e potrà essere rinnovato. Al momento non è stata definita la base d'asta del bando nè è chiaro quante saranno le tonnellate coinvolte. Questa gara vedrà i suoi esiti dopo circa sei mesi, pertanto si sta valutando la possibilità di indire un’altra gara, questa volta ristretta a pochi soggetti (3/5), per assicurare il trasporto dei rifiuti nel periodo che intercorre tra la chiusura di Malagrotta e l''assegnazione del bando “ordinario”.