\’\’Giallo\’\’ sui fondi per l’impianto di Albano

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È apertissima la vertenza contro la realizzazione dell'inceneritore di Roncigliano, opera osteggiata da Comune di Albano e comitato No Inc. Pomo della discordia sul quale Castri e compagni battono, è la convenzione Coema-Gse, che di fatto darebbe il nulla osta per l'accesso ai fondi pubblici Cip-6 e Certificati Verdi per la costruzione e gestione del termovalizzatore dei Castelli.

Nel recente incontro con i vertici del Dipartimento per le Energie Rinnovabili del dicastero la delegazione No Inc ha spiegato dal punto di vista giuridico-amministrativo, che i termini di legge per l’accesso ai fondi “sono ampiamente scaduti”, e che “non può esservi il trasferimento di soldi provenienti dall’erario pubblico nei confronti del consorzio Coema di Cerroni, Acea ed Ama”. Il comitato, dunque, ha richiesto l'annullamento di quella convenzione.

Dal Ministero hanno fatto capire di voler approfondire la questione, «assicurando – riferisce il portavoce Castri – che non vi sarà da parte del Ministero, alcuna decisione in merito all’annullamento o al rinnovo della convenzione Coema-Gse fino al prossimo appuntamento». Fissato per settembre.

Non si ferma nel frattempo la sensibilizzazione: il 13 agosto il No Inc darà vita a una cena di “festeggiamento” per il quarto anno trascorso dall’Aia, “che – chiosa Castri – ha autorizzato la costruzione dell’inceneritore e senza che il cantiere sia mai partito».

Marco Montini