Lavoro e infrastrutture, polemica a Fiumicino

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Mentre la politica romana si concentra sull’inaugurazione ormai prossima dei fori pedonali, a pochi chilometri dal centro storico l’oggetto del confronto è una sfida ben più grossa: quella dello sviluppo nei prossimi trenta anni dell’area aeroportuale di Fiumicino, il grande hub internazionale di Roma e d’Italia.

La polemica che tiene banco da tempo sul tema della nuova pista che andrebbe costruita nell’area nord della zona aeroportuale di Fiumicino (su un’area di 1300 ettari in parte nella Riserva naturale del Litorale romano), è stata rinfocolata ieri da un comunicato dell’amministratore delegato di Aeroporti Di Roma, che ha dato vita a un nuovo scontro con il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

Secondo Aeroporti di Roma la crescita di oltre mille posti di lavoro da gennaio al “Leonardo da Vinci” aumenterà anche nei prossimi tempi, soprattutto se ci sarà lo sviluppo delle infrastrutture collegate all’aeroporto. «Il trend è destinato a crescere – spiega la nota – Il previsto sviluppo delle infrastrutture, se non dovesse incontrare ulteriori ostacoli, darà un notevole impulso al sistema economico, ricettivo e turistico di Roma e porterà alla creazione di nuova occupazione, specialmente nell’area del comune di Fiumicino.

Ieri il sindaco Montino ha voluto ricordare che la decisione di dire “no alla quarta pista” viene dal consiglio comunale e «non è di una fantomatica realtà politica del territorio». Dello stesso parere sono molti agricoltori e cittadini della zona. Montino ieri ha ribadito: «Siamo convinti che lo sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci dipenda dalle infrastrutture di accoglienza e da nuovi investimenti in tecnologie, sistemi all’avanguardia e logistica e non, invece, distruggendo tutta l’area nord del comune di Fiumicino.

Presso l’aeroporto Leonardo da Vinci operano oggi, oltre a Adr, circa 1.500 aziende nelle quali lavorano oltre 41.000 persone. Ieri l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Lorenzo Lo Presti, premiando il millesimo lavoratore assunto, ha voluto sottolineare la crescita dell’occupazione nell’area. «Le opportunità lavorative sono state generate in maniera preponderante nell’area dello sviluppo infrastrutturale (87% delle opportunità create), a seguito dei nuovi cantieri aperti per la riqualificazione dello scalo di Fiumicino sud e per la ristrutturazione degli spazi commerciali».

Secondo il piano presentato dall’azienda l’aeroporto romano (oggi intorno ai 40 milioni di passeggeri) dovrebbe arrivare entro il 2044 a una capienza di 100 milioni. Il tutto con un investimento di 12 miliardi di euro per la realizzazione di una nuova aerostazione, nuova ferrovia monorotaia e nuova stazione ferroviaria.

F.U.