Sorpresi a imbrattare treni: denunciati due writers

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Sorpresi a imbrattare un treno, si danno alla fuga lasciando gli zaini in terra con le bombolette spray. Fermati all''uscita dello scalo su via Casilina, due writer maggiorenni sono stati identificati dai Carabinieri e denunciati da Trenitalia per imbrattamento. E'' successo nella notte fra sabato e domenica nella stazione di Roma Tuscolana. La stazione, gia'' oggetto di incursioni di questo tipo, era infatti sotto speciale sorveglianza da parte del personale del Gruppo Fs.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo e a interrompere l''attivita'' dei graffitari, sono state le squadre Fs di Protezione Aziendale impegnate in un servizio notturno volto al contrasto dei vandalismi in stazione. Nelle officine di Trenitalia Lazio, fa sapere una nota, nell''anno 2012, sono stati rimossi oltre 87 mila metri quadrati di graffiti contro gli oltre 85 mila del 2011. Nel 2012 il costo della sola rimozione e'' ammontato a circa 545 mila euro, con un onere maggiore del 4,5% rispetto al 2011, quando la spesa e'' arrivata a 521 mila euro. Importi, questi, che diventano molto piu'' onerosi se si aggiungono i costi del fermo tecnico delle vetture nelle officine (pari a circa 297 mila euro) e il disagio dei pendolari che hanno avuto per molti giorni meno posti a disposizione. Ingenti anche i costi sostenuti per rimediare agli atti vandalici: 3 milioni e 850 mila euro, nel 2012. Erano stati poco meno l''anno precedente: 3 milioni e 380 mila euro. I treni piu'' colpiti sono i TAF, Treni Alta Frequentazione, utilizzati sulle linee FL1 (Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto) e FL3 (Roma – Bracciano – Viterbo). Seguono i treni Vivalto e i Doppio Piano utilizzati sulla linea FL8 (Roma – Nettuno). Ogni treno Taf, nel 2012, e'' stato ''ripulito dai graffiti'' almeno 6 volte, con punte di 11 trattamenti per alcuni convogli particolarmente bersagliati. "A conti fatti, quindi, se da domani svanissero i graffiti e gli atti vandalici ai danni dei treni del Lazio, Trenitalia avrebbe fondi sufficienti per acquistare un nuovo treno ogni anno".

(Dire)