Scuola, emergenza negli edifici di Roma

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Oggi gli ultimi studenti che mancavano all'appello hanno preso possesso dei loro banchi. Ma le lezioni non sono ancora iniziate. Almeno non per tutti. Sì, perchè mentre fuori c'è chi continua a preoccuparsi dell'effetto che il traffico alle 7 e 30 del mattino avrà sulla zona dei Fori Imperiali, dentro, in quelle classi "Pollaio", c'è chi non riesce proprio a entrare. Ieri ha fatto il giro di tutto il web il post sui topi alla scuola elementare Sanzio di via del Casaletto. La notizia di oggi è se vogliamo ancora più curiosa. Dal Municipio X segnalano che i bambini stamattina alla Mozart sono stati costretti a portarsi la sedia da casa. I posti in piedi, cioè quelli mancanti, sarebbero stati in tutto 100.

Non sono mancate le lettere di segnalazione e le lamentele da parte dei genitori. Su internet, invece la discussione si è incendiata. Cito solo due commenti: «Mi chiedo se possa definirsi civile una città in cui i genitori siano costretti a portarsi da casa la sedia per far sedere in classe il proprio figlio» – dice un genitore.
C'è chi un po' più ironicamente consiglia al sindaco Marino di attrezzarsi «con un'armatura durante i suoi giri in bicicletta). Pericolo sedie. Appunto
Ora il guaio è che i casi della Sanzio e della Mozart non sono purtroppo isolati.
Sempre oggi dalla posta del nostro sito Alessandra ci segnala che «all'Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi a soli CINQUE giorni dall'avvio dell'anno scolastico i genitori hanno avuto l'amara sorpresa di vedere l'orario del tempo pieno ridotto».

Poi ci sono i nodi irrisolti. Oggi, dati del Campidoglio, ci sono "32 somme urgenze inevase". Detto in parole semplici, 32 casi gravi, ma mancano i fondi per intervenire. Servirebbero almeno 20 milioni di euro e il Governo ha assegnato a Roma Capitale solo 14 milioni. E così solo 7 istituti "fortunati" beneficeranno del piano di manutenzione. Se saliamo di grado scolastico, alle superiori, la situazione è se vogliamo anche peggio. Oggi Il Messaggero citava un dato preoccupante: «Un liceo su due a Roma versa nel degrado». Ci sono però anche le belle notizie. A due mesi dall'incendio oggi ha riaperto i battenti il liceo Socrate. Ieri è toccata invece alla Sciascia, dove sono riprese le lezioni dopo il cedimento di un pilastro e conseguente sgombero. Due esempi positivi per la nostra città, ma siamo ancora nel campo delle eccezioni. Ma la scuola non era "il governo delle regole"?
Carmine Seta