Bambini a scuola di cucina: dall\’orto botanico al cake design

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L'economia domestica torna a scuola. A spingere verso questa direzione è sicuramente la crisi, ma contribuiscono molto anche i tantissimi programmi televisivi dedicati alla cucina.

E così tanti bambini vogliono improvvisarsi chef e imparare a creare davanti ai fornelli. Si registra il boom delle fattorie didattiche dove si impara “facendo”, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare e manipolare.

La scuola è probabilmente il luogo più adatto per imparare questi segreti, un po' come succedeva agli studenti di diverse generazioni fa, basta chiedere a qualche nonno o a un genitore un po' anziano. Tra le loro materie scolastiche c'era anche l'economia domestica.

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Coldiretti e Fondazione Campagna Amica portano per la prima volta nella capitale l’esperienza della fattoria didattica, con la proposta di un percorso educativo organizzato dalle imprenditrici agricole per trasmettere conoscenze, sapere e, soprattutto, emozioni alle nuove generazioni.
 
L’appuntamento inaugurale è per questo weekend, a partire da venerdì alle 9.30 fino a domenica alle ore 19, all’ingresso principale del Palazzo Congressi in viale Kennedy all'Eur, nell’ambito di “Nativity”, il più grande evento della pediatria italiana.

Bambini, insegnanti e genitori potranno scoprire e conoscere, attraverso coloratissimi laboratori che stimoleranno la manualità e la fantasia, tutte le pratiche e i valori che contraddistinguono la realtà agricola, oltre alle antiche tradizioni delle produzioni locali.
 
I bambini verranno guidati nella coltivazione delle verdure biologiche all'interno di un'area dedicata all'orto botanico, mentre in cucina impareranno i trucchi e gli “strumenti” indispensabili per preparare, con ingredienti semplici come uova, farina e sale, una pasta buonissima.

Ma verrà anche insegnata l’arte del “cake designer” e saranno preparati i piatti degli avanzi per educare a contenere gli sprechi. Non mancheranno giochi e prove di abilità per riconoscere i diversi tipi di miele e la stagionalità delle produzioni.