Malagrotta verso la proroga. I comitati: «Vergogna»

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Il sospetto c'era. Troppi forse e ma sulla chiusura di Malagrotta. Oggi il commissario governativo Goffredo Sottile è uscito allo scoperto: «La proroga o la firma il sindaco con un'ordinanza contingibile e urgente o io». Non sembra dunque esserci scampo. L'istanza dell'avvocato Manlio Cerroni, proprietario della mega discarica della Valle Galeria, è al vaglio dei tecnici.

«Premesso che il commissario – ha aggiunto Sottile in commissione regionale Ambiente – fa quello che gli dice il ministro e che è a supporto degli enti territoriali, io vedrei bene la possibilità che la fos e gli scarti prodotti dai tmb di Cerroni vadano a Malagrotta». In sostanza l'apertura dell'invaso verrebbe prolungato «ai fini del solo conferimento degli scarti e della fos dei suoi due tmb». «E' inutile portare chissà dove la fos e gli scarti degli impianti di Cerroni e poi lui porta a Malagrotta la terra di ricopertura. Si parla di fare un'operazione logica – ha concluso Sottile. Io manderei pure la fos dei tmb Ama a Malagrotta, perchè se serve del materiale per il ripristino ambientale per quale motivo la fos dei tmb dell''Ama deve andare fuori dal Lazio? La teniamo qui, ci costa molto meno e con una fava prendiamo due piccioni».

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Un'amara sorpresa per i comitati, che per lunedì 30 settembre avevano preparato una grande festa «per dire addio ai rifiuti e ai veleni». «E' una vergogna – commenta stizzita Angela Sarsi del Popolo della Nebbia. Il sindaco e il ministro dovrebbero rendersi conto di quello che dicono. Sono tutti dei buffoni, ci hanno preso per delle marionette. Noi – aggiunge Sarsi – il 30 chiuderemo quel sito. I politici facciano a questo punto quello che vogliono».
Carmine Seta