Nomadi, sgomberi a Fonte Laurentina. Kyenge: «Riconoscimento giuridico per rom e sinti»

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Nuovo sgombero. E due. Dopo l'operazione di bonifica in via Salviati della scorsa settimana, l'Amministrazione Marino porta a compimento il suo secondo intervento sui campi abusivi rom nella capitale. Dalle prime ore del mattino è in atto un'operazione dei vigili a Fonte Laurentina. Un intervento, a dire il vero, rivendicato con forza dal gruppo Pdl in Consiglio municipale, che ha sostenuto le lamentele della popolazione.

«Tale richiesta che la cittadinanza e il comitato di quartiere di Fonte Laurentina aveva fortemente sollecitato gia'' prima dell''estate – si legge in un comunicato del gruppo Pdl – avviene grazie al contributo fattivo delle forze di opposizione del Municipio e ovviamente grazie al grande lavoro messo in campo dagli uffici competenti e dai vigili urbani che ringraziamo. Nel campo sono state abbattute più di 30 baracche e secondo gli uffici erano presenti oltre 100 persone tra cui molte hanno abbandonato il campo all''arrivo della forza pubblica. L'area di proprietà privata verrà messa in sicurezza e recintata dai proprietari dell''area sgomberata. Nei prossimi giorni – conclude – gli interventi riguarderanno le altre aree critiche del municipio da noi segnalate».

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E mentre all'Eur si procedeva con l'uso della forza, nell'aula del Senato si sta discutendo della proposta di legge per il riconoscimento, la tutela e la promozione sociale delle minoranze. Il convegno, organizzato dall'Associazione 21 luglio, vede anche la partecipazione del ministro Kyenge, che nel corso del suo intervento avrebbe riconosciuto, secondo quanto riportatto dall'Associazione 21 luglio, le ragioni dell'associazione. «Si rende necessario un intervento sullo status giuridico di rom e sinti; questo sarebbe un beneficio anche per le generazioni future».
cs