Il vino dei Castelli Romani alla conquista del mercato mondiale

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Da questa mattina centinaia di produttori di tutto il territorio dei Castelli Romani sono al lavoro nei campi per la raccolta delle uve. La vendemmia 2013 è iniziata con due settimane di ritardo rispetto allo scorso anno, complice una primavera molto fresca, giusto il tempo però per inaugurare nel prossimo weekend la prima delle sagre a San Cesareo. La cacciata è stata comunque buona con punte di ottimo, mentre fioritura e allegagione sono state disturbate dalle frequenti piogge che hanno, di fatto, controllato in modo naturale la quantità degli acini presenti sui grappoli, che oggi si presentano generalmente più spargoli del normale. Particolarmente interessata dal fenomeno la malvasia di Candia, produttivo vitigno bianco piuttosto diffuso. Molto limitate le zone colpite dalla grandine caduta a macchia di leopardo, in particolare nella zona dei Castelli romani, che comunque non hanno provocato forti danni. Quantitativamente, la produzione dovrebbe attestarsi su un valore leggermente inferiore rispetto a quello dello scorso anno per le uve (-8%). «Il tempo di questi giorni è molto favorevole alla vendemmia – commenta Roberto Rotelli dell’azienda agricola Casale Mattia. Sarà un anno buono. C’è più fiducia nel mercato grazie anche alle azioni di marketing dei singoli consorzi. La nuova docg di Frascati e la doc romana hanno portato sicuramente più entusiasmo nel settore e ci fanno sperare bene per il 2014».

I Castelli Romani festeggiano anche il primo accordo commerciale con la Cina. Nella provincia dello Shandong, una delle più orientali della Cina, sarà ricostruita una vigna con gli stessi vitigni, la stessa impostazione dei filari e le stesse tecniche di coltivazione, usate a Castel De Paolis, azienda agricola di Grottaferrata. L’altra bella notizia per i produttori è un aumento del prezzo delle uve arrivato fino a 34,50 euro al quintale + Iva. «Si è anche deliberato – scrive Mauro De Angelis, presidente del Consorzio Tutela denominazioni vini Frascati in una nota stampa – all’unanimità, l’impegno del Consorzio, orientativamente entro il prossimo Vinitaly, ad arrivare a un accordo di filiera che accompagni la crescita dei nostri vini, in una valorizzazione delle uve, e una commercializzazione sempre più proficua dei nostri vini. L’obiettivo è un’affermazione di tutto il territorio Tuscolano e delle sue principali vocazioni culturali ed enogastronomiche». Unica nota stonata le voci sulla costruzione del nuovo gra bis, la nuova arteria stradale in grado di bypassare Roma sud, che rischia però di fare fuori anche centinaia di ettari di viti. «Noi non ci stiamo e combatteremo su ogni fronte per evitare questo scempio» – avverte il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso. «L’opera che si intende realizzare devasterebbe quel che è rimasto delle campagne tuscolane, dando un colpo durissimo alle vigne del Frascati».