Ama Roma, raccolta differenziata a Eur e Torrino Mezzocammino tra i timori dei cittadini

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I quartieri di Torrino-Mezzocammino, l’EUR e l’area di Via Cesare Pavese giungono finalmente alla prova della nuova raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Gioie e dolori in arrivo per gli abitanti di una vasta zona del IX Municipio che vedranno sparire i vecchi cassonetti per dare il via alla nuova raccolta differenziata porta a porta, annunciata già nel luglio scorso. Sul suo portale l’Amministrazione comunale si raccomanda di aver concordato con l’Ama lo svolgimento di alcune operazioni preliminari, e di voler migliorarne l’esecuzione rispetto ai precedenti esperimenti. In particolare il Comune ricorda che le operazioni di eliminazione dei cassonetti stradali dureranno due settimane (per svolgere «più progressivamente» il cambiamento) e che ci si assicurerà di «affiggere locandine ad hoc riportanti avviso di rimozione e garantire massima disponibilità degli operatori Ama con i comitati di quartiere». Quanto ai materiali per la differenziata (secchi, sacchetti ecc), oggetto di polemiche e disorganizzazione (come nel caso del III municipio lo scorso anno) il comune si è impegnato a «consegnare i kit mancanti nei quartieri interessati dalle operazioni di rimozione dei cassonetti». Ad alcuni giorni dal pieno avvio delle operazioni siamo andati a parlare con uno dei comitati di quartiere per sapere come procede la “migrazione” verso la raccolta porta a porta. «Qui all’EUR non è ancora iniziata la rimozione dei cassonetti – ci spiega il presidente del Comitato Eur – ma in altre zone del municipio è già in corso». Mentre procedono le operazioni dell’Ama i comitati fanno il punto della situazione, e non mancano i dubbi. «Alcuni palazzi da luglio non hanno ancora installato i cassonetti condominiali – prosegue – ma soprattutto siamo preoccupati per la mancanza di coordinamento tra i condomini e le operazioni dell’Ama». Poi c’è il problema delle multe, derivante da una campagna informativa partita troppo presto e con di mezzo la pausa estiva. «Con le ferie di agosto ci ritroviamo che i cittadini sono stati informati a luglio, troppo tempo prima dell’inizio della nuova raccolta – continua il presidente del comitato – Noi temiamo che interi condomini possano essere multati per la negligenza di pochi che non sono in grado di effettuare correttamente la raccolta». Un’altra criticità, particolarmente sentita nel quartiere dell’EUR è legata alla raccolta degli scarti dei giardini, rami ed erba tagliata. «Non è stato previsto alcun cassonetto per gli avanzi delle piante, e non si tratta di qualche rametto. Tra ville, giardini e attici all’EUR moltissimi cittadini si prendono cura del verde privato ma finora non ci hanno proposto alcuna soluzione». I cittadini dell’EUR chiedono l’installazione di cassonetti fissi per il verde, che finora non sono previsti. Infine il decoro delle strade commerciali, con il rischio di vedere, specialmente a fine giornata le strade invase dai cartoni dei negozi che non hanno spazio per i loro rifiuti. La migrazione dai cassonetti tradizionali al porta a porta è appena iniziata: la seguiremo insieme a voi nelle prossime settimane, analizzando le criticità di un cambiamento che presto coinvolgerà anche altre zone della città eterna. Voi inviateci testimonianze, fotografie e commenti.