Arte urbana: a Roma abbandonato l’obelisco di Largo Fochetti

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Un’opera d’arte nel cuore della città completamente abbandonata  a se stessa e alle intemperie. Un monumento trascurato dai più quello all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e la Circonvallazione Ostiense, a Largo Fochetti. E’ la scultura, chiamata volgarmente “la meridiana” dell’artista Luigi Gheno. Il moderno obelisco, sorto con i mondiali di calcio del ’90 e recintato da oltre un mese da una triste plastica tipica dei cantieri stradali, è piombato ormai nel totale degrado con pezzi di legno a terra e piccioni che “pascolano” intorno.

L’opera d’arte, composta di ferro e soprattutto legno, necessiterebbe di un restauro conservativo e di una maggiore considerazione da parte del quartiere, essendo molto più di una semplice decorazione urbana all’interno di uno spartitraffico. Purtroppo però, nei pressi dei “lavori in corso” non appare alcun cartello con indicazioni su lavori e cantieri. Chi sarà il responsabile dell’anonima recinzione? Il Municipio, i Vigili urbani o la Sovrintendenza ai Beni Culturali? Siamo andati a chiedere lumi al Municipio VIII che, da noi avvisato della vicenda, ha spiegato che il minisindaco prenderà in considerazione la questione del monumento di Gheno, ma che al momento deve ancora approfondire la problematica con gli uffici tecnici.

Più diretta è stata invece la reazione del diretto interessato, Gheno, che al telefono ha denunciato l’abbandono della sua opera: «Questa situazione non è accettabile – ha detto – se si pensa che addirittura le scuole volevano adottare il monumento». «Purtroppo – conclude l’artista – sembra che il Comune faccia finta di non comprendere il valore di queste opere. A livello comunale non abbiamo cultura: eravamo abituati a figure come quella di Argan, ma da tempo, da parte di chi ci amministra, non sappiamo più come la pensano sull’arte».

A Roma Luigi Gheno, nato in provincia di Vicenza nel 1930 ma residente da tempo nella capitale, ha insegnato a lungo presso l’Istituto statale d’arte ed è un artista presente in diverse piazze, specialmente nel quadrante di Eur e dintorni. Sua è la scultura presente in piazza dei Navigatori, intitolata “La Vela”, mentre l’opera che diede il via alla sua avventura di “artista di strada” a Roma è quella esposta ad Aprilia sin dal lontano 1960: il monumento ai caduti di piazza della Repubblica, realizzato sulla base del progetto dell’architetto Marcello dei Rossi. Da cinquant’anni a questa parte dunque le sue opere le hanno viste in molti: con un restauro potranno essere ammirate ancora di più.