Scuola Baccarini: la palestra dei bambini è in un’aula seminterrata

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La scuola materna e elementare “Alfredo Baccarini” di via Sforza non ha una palestra, e i suoi studenti sono costretti a fare sport in un’aula al seminterrato dello storico edificio a due passi da via Cavour. E’ una delle tante scuole di Roma che soffrono la mancanza di fondi, con un bilancio comunale appena approvato che prevede tagli per 27,3 milioni di trasferimenti ai municipi della Capitale (ma anche un aumento di 12,8 milioni di fondi  per le infrastrutture scolastiche). Il problema è noto anche alle autorità locali che a Cinquequotidiano rispondono: «A Roma ci sono 120 edifici scolastici, tuttavia disponiamo di pochissime risorse, solo 10mila euro da destinare agli interventi di manutenzione più urgente» spiega  Alessandra Ferretti, assessore  alle Politiche educative e scolastiche del I municipio evidenziando lo stato di sofferenza in cui versa al momento buona parte degli edifici scolastici della città.

Alla “Baccarini” infatti i circa 200 alunni devono accontentarsi di fare ginnastica in un’aula scolastica adibita a palestra, in assenza di locali idonei che possano consentire il pieno e sicuro svolgimento di un’attività indispensabile al benessere psico-fisico. L’istituto, facente capo all’istituto comprensivo “Guicciardini”, nel cuore del I Municipio, è attivo sin dagli anni ’40 e sorge proprio a ridosso della dismessa caserma. Medici, accoglie bambini della materna e di prima elementare. Lo spazio riservato loro per fare ginnastica è un’aula vuota del seminterrato, buia, dotata di due piccole finestre e di un pavimento in linoleum steso sulla vecchia pavimentazione.
«Si tratta di un’aula indecente» dicono genitori e dipendenti della scuola. E pensare che proprio qui accanto esiste un esteso spazio appartenuto alla scuola fino agli anni ’50, prima di essere concesso  all’adiacente caserma Medici ed attualmente utilizzato dai militari come deposito.

«Due anni fa, nel 2011, avevamo manifestato davanti la caserma per chiedere che gli spazi sportivi dedicati alla socialità fossero restituiti ai nostri bambini» ricorda una mamma. Il plesso di via Guicciardini dispone, invece, di una palestra grande, ma sarebbe impossibile ai piccoli recarsi in quei locali che dalla “Baccarini” distano quasi un chilometro. Ma da allora la richiesta dei genitori è rimasta inascoltata.