Tor Sapienza, la stazione e il parco muoiono tra vandali e abbandono

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Telecamere divelte, assenza d’illuminazione, porte sfondate nel piazzale sovrastante e assenza totale di manichette antincendio. Inaugurata nel 2005 dall’ex sindaco Veltroni, la Stazione FR2 Tor Sapienza manifesta tutti i segni del degrado. «Fino a giugno scorso – spiegano da RFI- sono stati effettuati con frequenza mensile interventi di ripristino a seguito di danneggiamenti derivanti da ripetuti atti vandalici. Dopo quella data, essendosi esaurito il budget 2013 e non avendo più sufficiente capienza contrattuale, siamo stati costretti ad intervenire solo su emergenze legate alla sicurezza. E l’illuminazione della stazione è in corso di ripristino».

Tra i recenti atti di vandalismo: il furto di due videoregistratori dell’impianto in meno di un mese, di pannelli metallici della balaustra della scala mobile e della telecamera all’interno dell’ascensore. «È necessario – spiega Roberto Torre, residente a Tor Sapienza- stabilire un presidio fisso. Più di tre anni fa sono stati tranciati i cavi. E da quel giorno non c’è più l’illuminazione. La diossina ci invade giornalmente a causa degli incendi quotidiani che si verificano a ridosso dell’area. E nessuno vuole lasciare la propria auto accanto alla stazione. Potrebbe ritrovarla con i vetri rotti, se va bene».

Poco lontano dalla stazione, ecco un altro punto dove il degrado regna: nel Parco Tor Sapienza cestini stracolmi e recinzione dell’area cani distrutta. Si presenta così il Parco a distanza di un anno e quattro mesi dall’inaugurazione, avvenuta il 1° agosto 2012. Enorme l’entusiasmo iniziale dei bambini e dei residenti per l’unico parco accessibile nel quartiere. E numerose le attività svolte: orti urbani, murales, feste di halloween e giornate di sensibilizzazione per la tutela del verde. Frutto di un lavoro durato ben tre anni da parte dell’ex Municipio VII, delle associazioni di quartiere e dei cittadini di Tor Sapienza, l’area è spesso soggetta ad atti di vandalismo. E non c’è vigilanza.

Inoltre i giochi dei bambini sono posti accanto all’area cani. «Passando mi capita spesso –spiega Tiziana Rio dell’associazione L’Abbraccio- di vedere escrementi nella sabbiera dei bimbi. O per inciviltà o per mancanza di specifica segnalazione i bambini possono trovarsi di fronte a strane sorprese». L’area non è ancora stata formalmente assegnata a nessuno. C’è un privato che ha presentato la domanda per la gestione, il controllo e la manutenzione. Al momento si occupa solo dell’apertura e della chiusura. E vorrebbe aprire un punto ristoro nel Parco. Ma attende una risposta.

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