Trastevere, rifiuti e cartacce rovinano la terrazza del gianicolo

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Cronache di ordinario degrado nella capitale, ma questa volta in un punto munumentale, panoramico ma soprattutto simbolico. Siamo al Gianicolo nei pressi di Tastevere, sulla balconata del cannone, dove si ricorda da sempre il risorgimento e le gesta di tanti patrioti. Qui, dove nei giorni delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità di Italia la balaustra e il muro che si affaccia su uno dei panorami urbani più belli del mondo furono restaurati e abbelliti con un bellissimo fregio-rivestimento riportante il testo della repubblica romana, oggi impera il degrado e la sporcizia, e non bastano le bellezze risorgimentali, mura giardini e busti antichi a lasciare in secondo piano scempio e abbandono.

Critico il consigliere del municipio XV Marco Palma: «Quando il 17 marzo del 2011 il Presidente Napolitano al Gianicolo in occasione del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia ha scoperto dal Tricolore quel muro che nel rinnovato Parco degli Eroi rappresenta la Costituzione Italiana, non avrebbe mai immaginato che in una umida domenica di Gennaio quel Parco degli Eroi potesse versare in tali condizioni.

E’ con tanta amarezza – denuncia  il consigliere Municipale Marco Palma – che oggi verso le 13.30 facendo due passi al Gianicolo sono stato costretto ad evidenziare e constatare  che l’AMA non fa sconti a nessuno, in centro come in periferia passando per parchi che rappresentano l’Unità d’Italia». Anche la terrazza del gianicolo, frequentata ogni giorno da centinaia di turisti, e in particolar modo il sabato e la domenica, mostra il volto della città abbandonata a se stessa.

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