Campo di Settecamini, Comune di Roma va avanti. Cittadini in rivolta

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«Ad oggi non c’é possibilità di revoca» sulla costruzione del campo di accoglienza a Settecamini: è la frase riportata da Luca sul suo profilo Facebook e attribuite a uno stretto collaboratore dell’assessore alle politiche sociali del comune di Roma, Rita Cutini, pronunciate durante la riunione del consiglio municipale.  Poche parole che però hanno dato un’indirizzo chiaro alla vicenda del campo di accoglienza per rifugiati di Settecamini e che fanno gridare alla battaglia ai cittadini impegnati nei giorni scorsi nelle proteste contro il degrado del quartiere.

PROGETTO IN FASE AVANZATA – Secondo i cittadini che hanno assistito alla seduta il progetto sarebbe stato approvato e ci sarebbe già la cooperativa assegnataria dell’appalto (e quindi i lavori potrebbero cominciare a breve): il progetto sarebbe quindi in fase avanzata e le parole del collaboratore dell’assessore lo confermerebbe. La notizia ha cominciato a circolare dalla tarda mattinata di oggi, e subito ha scatenato una ridda di polemiche e opinioni. I cittadini si sentono abbandonati, anche dal presidente del loro municipio. Parlano di “tante parole e pochi fatti” e puntano a protestare direttamente sotto le finestre dell’assessore Cutini.

NUOVA RIUNIONE DI COORDINAMENTO – Una nuova riunione per stasera, lunedì 28, è stata organizzata dai cittadini che vogliono presentarsi davanti al comune di Roma con una voce sola: «Bisogna riunire le forze per ottenere questa benedetta revoca che al momento apparirebbe molto remota – spiega Alessandro in un post – E’ ora di scendere in piazza in maniera massiccia, pacifica e legale, ma con un unico obiettivo comune». Un obiettivo semplice e chiaro: quello di dire no al centro di accoglienza, non per razzismo come hanno ribadito da sempre, ma contro l’aggravamento di uno storico stato di degrado e abbandono che attanaglia da sempre il quartiere di Settecamini.

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