Miasmi dalle discariche: proteste da Colleferro a Malagrotta

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Ma i rifiuti non dovevano puzzare più? Non si doveva provvedere correttamente al trattamento per diminuire il ricorso alla discarica e i disagi per i cittadini? A quanto risulta sembra proprio di no. Da Colleferro a Malagrotta continuano le segnalazioni di miasmi e cattivi odori provenienti dalle aree di raccolta dei rifiuti. Il motivo? A Colleferro i comitati continuano a denunciare il mancato trattamento di tutto ciò che entra a Colle Fagiolara. In sostanza i rifiuti verrebbero ammassati così come sono in violazione delle norme comunitarie creando così forti miasmi a qualsiasi ora del giorno. Solo questo mese ci sono state tre segnalazioni alle forze dell’ordine. «Ma qui il problema è quotidiano – spiega Ina Camilli, del comitato residenti. Domenica per esempio la puzza era insopportabile a causa del vento, tanto che non si poteva sostare fuori. Eppure era una bella giornata. Ma da queste parti purtroppo le belle giornate non esistono».Stessa situazione ad Albano dove tra la serata di venerdì 11 ottobre e l’alba di sabato 12 ottobre, 25 cittadini residenti nei pressi della discarica di Roncigliano (Cancelliera, Villaggio Ardeatino, Cecchina), sono state costrette a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe” di Albano, a causa dei malori provocati dai fortissimi miasmi provenienti dal VII invaso della discarica di Roncigliano (Cecchina di Albano Laziale) e persistenti in tutta l’area limitrofa. Un tanfo insopportabile che, durante il giorno, crea non pochi fastidi anche ai lavoratori che operano nelle zone industriali di Pomezia, Santa Palomba, Cancelliera, Pian Savelli, Cecchina e Pavona.Sorprendono (ma non più di tanto) le segnalazioni da Malagrotta dopo il solenne annuncio di chiusura. «Da queste parti non ce ne siamo accorti – spiega Giulio un residente. Ieri sera e nei giorni addietro la puzza era insopportabile. Ma cosa fanno? Non ne possiamo davvero più. Qui ti viene voglia di andare in Comune e bloccare tutto».