Ciampino, allarme sicurezza. Occhi puntati sui rom

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La Barbuta Ciampino

Furti anche di giorno, rapine a mano armata e teppismo. E un’escalation di violenza e micropcriminalità quella registrata nel Comune di Ciampino da due mesi a questa parte. Una situazione insostenibile che ha spinto i cittadini a scendere in piazza.
Comitati e famiglie sfileranno giovedì 7 novembre per le vie della città fino all’ingresso del Comune. Il percorso, autorizzato dalla Questura di Roma è il seguente: raduno in piazza della Pace dalle 17:30, partenza corteo alle 18 circa, via 2 giugno, via 24 maggio, sosta all’incrocio via 24 maggio—via del Lavoro e ingresso al piazzale del comune.

Sotto accusa finisce ancora una volta il campo rom della Barbuta, cresciuto a dismisura in questo periodo dove si verificano ancora roghi di origine incerta. «La Barbuta è diventata una cittadella impenetrabile dove regna l’illegalità – dice Francesco, residente dell’area. Qui si brucia materiale di ogni tipo e si ricetta ogni ben di Dio. In poco tempo i residenti sono cresciuti, non c’è alcuna guardia e sorveglianza. Siamo davvero stanchi».

Il problema è in mano al vicesindaco reggente Carlo Verini, che ha chiesto al prefetto una sorveglianza nell’area. Ma guai a generalizzare per i politici. Per Federica Giglio «il problema è complesso e delicato. Ma di certo imputare solo al campo rom il problema della sicurezza – continua – può apparire sbagliato. Capisco la rabbia die cittadini ma bisogna andare a fondo al problema».

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