Fonte Laurentina, il ritorno dei nomadi

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La piaga pestilenziale dei nomadi non solo non si ferma, ma ormai  sembra essere  tacitamente incasellata nel sistema. Tornano i camper a Fonte Laurentina. La segnalazione arriva da Laura Pasetti, presidente di Laurentes, che chiede un intervento delle istituzioni.

«Non si può neanche pensare di parlare di integrazione qui – si legge in una nota stampa –  se integrazione vuol dire accompagnare una etnia diversa ad inserirsi  nel sistema esistente. Cosa vogliamo integrare, gli inceneritori ambulanti? Vogliamo integrare i pulitori di cassonetti  senza alcun pudore?  I ladri? Se integrare socialmente significa inserire con gli stessi diritti e doveri  della comunità ospitante, allora  questi poveri emarginati devono guadargnarseli,  i  diritti, e non ,impunemente e senza rispetto per chi li ospita, pretendere perpetrando  il furto, l’occupazione, il degrado dell’ambiente.  E’ razzismo questo? – si domanda la presidente. NO, questa è la sopravvivenza quotidiana della nostra gente, è l’espressione della rabbia e della paura che montano ogni santo giorno, nel silenzio totale delle istituzioni tutte.  Ma a noi, sulla terra nostra,  nelle nostre strade, nei giardini lerci, con i polmoni pieni di aria puzzolente,  a noi ci faranno mai integrare questi signori nomadi, in mezzo a tutto quello che ormai non ci appartiene più?  Diciamo basta allo scempio, basta  alla paura, basta al silenzio omertoso».

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