Artena, ritorna la paura “Turbogas”

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E’ stata una battaglia persa fin dall’inizio quella della Turbogas del IV Chilometro, area tra Colleferro e Artena. Troppo tardi fu l’intervento dei comitati locali e dei legali a supporto. L’iter già nel 2010 aveva ricevuto tutti i via libera necessari da parte delle istituzioni. Il Comune di Artena era stato protagonista da subito nella lotta contro il nascente impianto, schierandosi apertamente contro questo progetto e vietando il passaggio degli impianti.

Poi il Tribunale Amministrativo Regionale disse no alla richiesta di sospensiva dei lavori. L’ultimo atto, di fatto una resa per comitati e associazioni. Che oggi, dopo che la centrale è stata messa in funzione, tornano a interrogarsi sugli effetti ambientali.

«Di certo non è tutto finito – dice Rosa Maria Chinisso, una delle firmatarie del ricorso. C’è ancora in sospeso un provvedimento presso il Tar. Si è molto discusso, si è arrivati a un compromesso, ma ancora oggi c’è chi non è a favore di questo progetto. Non penso dunque sia finita».

Dagli avvocati che si occuparono dei ricorsi per ora un laconico «No comment».

Le associazioni ambientaliste tornano invece a chiedere dei rilievi nell’area. «Sarebbe quanto meno auspicabile – commenta Alberto Valleriani della Rete per la tutela della Valle del Sacco. I Comuni dovrebbero rendere trasparenti i dati delle centraline. Quali sono gli effetti sulla qualità dell’aria? – Si interroga Valleriani. Di questo non sappiamo nulla. E credo sia uno sgarbo nei confronti dei cittadini. Si potrebbe partire da qui opre ristabilire le regole».

 

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