Lanuvio, i pendolari alle prese con una stazione “fantasma”

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Lanuvio, stazione nel degrado tra schermi rotti e biglietteria assente

Obliteratrici non funzionanti, schermi di televisori rotti e totale assenza di biglietteria. Questo è lo scenario che da diversi mesi si presenta ai pendolari della stazione ferroviaria di Lanuvio, paese dei castelli romani situato a circa 30 km da Roma. Ogni giorno infatti i cittadini del luogo (e non solo) che si imbarcano in treno in direzione della capitale o di Velletri (quella opposta) devono fare i conti con una fastidiosa incertezza, il non sapere a che ora passerà il proprio convoglio e, fino all’annuncio dell’ultimo momento, ignorare in quale dei due binari si fermerà per caricare i passeggeri.

Questo problema è dovuto al malfunzionamento di ben tre televisori che dovrebbero comunicare al pubblico queste importanti informazioni: uno di questi presenta da tempo il messaggio “servizio non disponibile”, gli altri due (uno per binario) riportano dei gravi danni agli schermi e non sono mai stati sostituiti per risolvere il problema. Se da una parte è possibile consultare il sito di Trenitalia per conoscere in anticipo gli orari di transito dei treni, è anche vero che così i pendolari in attesa sulle banchine non possono essere messi al corrente in nessun modo di imprevisti dovuti a soppressione o ritardo delle corse.

Altra questione è poi il non funzionamento delle obliteratrici dei biglietti: le due macchine addette alla timbratura dei ticket (originariamente erano tre, una è stata incredibilmente scassinata e derubata) non funzionano da mesi e costringono ogni giorno i pendolari sprovvisti di penna per l’autoconvalida a confrontarsi con i controllori nelle carrozze. Inoltre alla stazione di Lanuvio non sono presenti macchine elettroniche per la vendita dei biglietti, situazione ricorrente anche in altre stazioni dei paesi a sud di Roma. Per rendere l’odissea dei lanuvini ancora più dura.

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