Velletri, è guerra alle antenne

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E’ un ‘esercito’ i cui arruolati crescono di giorno in giorno quello messo sul dal neonato ‘Comitato StopAntenna‘, da poco messosi in marcia, a Velletri, per combattere “l’indiscriminata apposizione di nuove Antenne della telefonia mobile”. Sul campo di battaglia un’aspra contesa coi vertici comunali, invitati a sospendere immediatamente il piano per l’introduzione di 8 antenne.

La disputa si è presto allargata alle interpretazioni del Regolamento comunale che, a detta del Comitato, non sarebbe stato rispettato, tanto da rendere “inevitabile la diffida a non proseguire l’iter di autorizzazione delle antenne”. I vertici dell’Amministrazione Servadio, capitanati proprio dal Primo cittadino, pur condividendo le ansie e le preoccupazione degli abitanti delle zone poste a sud di Velletri, si sono dapprima palesati come “impotenti di fronte alla macchina da guerra messa su dai gestori di telefonia mobile”, salvo approvare una delibera che propone la sospensione delle installazioni delle antenne e la revisione del Regolamento comunale per una nuova localizzazione.

Il tutto proprio per assecondare il principio di “precauzione” per la tutela della salute pubblica”. L’obiettivo quello di “aggiornare il regolamento, anche in funzione delle nuove tecnologie, contemplando una nuova localizzazione delle aree, anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini”. “Nell’attesa – precisa Fausto Servadio – tutti i lavori d’installazione attualmente in corso sono da ritenersi sospesi, mentre gli operatori telefonici che hanno fatto richiesta d’installazione di antenna saranno convocati entro 15 giorni per proporre loro la firma di un protocollo d’intesa nel quale s’impegnino a sospendere i lavori d’intesa con il Comune di Velletri per il tempo necessario alla revisione dello stesso regolamento”.

Una ‘carota’ che non sembra aver accontentato i residenti, ancora tramortiti dalla ‘bastonata’ costituita dall’entrata in funzione della prima delle 8 antenne previste, posizionata ed attivata in via Appia Sud, 257. “Il dietrofront dell’Amministrazione – fanno sapere dal Comitato – lascia delle perplessità, tenuto conto  che più che una Delibera di Giunta sarebbe stata più opportuna un’ordinanza”. “Dallo stallo attuale – aggiungono i residenti – non si intravede nulla di positivo e alcuni di noi si ritrovano con una superantenna eretta a 20 metri dalla propria abitazione.

Un’antenna del tutto illegittima, in quanto non risponde a nessuna delle prescrizioni contenute nel vigente ‘Regolamento antenne comunali’, e spiace che qualcuno, in Comune, si sia preoccupato della questione solo dopo il nostro interessamento, senza premunirsi di avvertire i gestori che i nuovi siti per le antenne, da loro proposti, non erano affatto previsti dal Regolamento”.

Una dimenticanza che qualcuno rischierà di pagare caro, come ammesso tra le righe dallo stesso Sindaco, che incalzato sulla questione ordinanza-delibera, ha evidenziato come “la delibera di giunta sia lo strumento ritenuto idoneo per garantire gli interessi della comunità dagli eventuali ricorsi dei gestori di telefonia contro eventuali provvedimenti immediatamente efficaci atti a sospendere i lavori in corso”.  Il rischio, neppure troppo remoto, è che in caso di blocco permanente dei lavori i gestori arrivino a chiedere il risarcimento dei danni. Una prospettiva che per un Comune nello stato economico-finanziario di quello di Velletri sarebbe un’autentica mazzata…

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