Guidonia, alta tensione sulla gestione dei rifiuti

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Discarica-dellInviolata

Con la chiusura di Malagrotta e lo scandalo Cerroni la questione dei rifiuti si sposta sempre più in provincia e per la precisione a Guidonia Montecelio, che accoglie la discarica più grande nel Lazio. Domani è in programma una protesta dei comitati contro l’ipotesi di un nuovo invaso a servizio dell’impianto del Tmb in costruzione. L’appuntamento è in piazza Matteotti davanti al Comune dove è prevista la riunione finalizzata a discutere il piano di caratterizzazione e la gestione del rischio ambientale dell’area dell’Inviolata. Un passo decisivo in vista del 7 febbraio, data della conferenza dei servizi in Regione e del 13 febbraio quando scadrà l’ “ordinanza Smeriglio” che prevede il blocco dell’Inviolata per i comuni che non hanno avviato il processo di raccolta differenziata “porta a porta”.

Il timore dei cittadini è che la nuova discarica possa servire in futuro per i rifiuti di Roma e di tutto il Lazio. «Vogliamo capire se c’è la reale volontà politica di chiudere definitivamente la discarica dell’Inviolata o continuare ad alimentarla – scrivono i comitati ambientalisti nell’appello relativo al 28 gennaio – nelle stanze del Palazzo Comunale si svolgerà la Conferenza dei Servizi, e amministratori locali e regionali dovranno poi decidere se rilasciare o meno l’autorizzazione al nuovo mega-invaso di 500.000 metri cubi di rifiuti, se contro la legge e in nome dell’emergenza, Guidonia debba continuare a subire l’incapacità di questi stessi amministratori di saper pianificare un virtuoso sistema di gestione dei rifiuti. A questo punto, possiamo tristemente constatare che non basta adempiere al proprio dovere di effettuare in modo sempre più proficuo la raccolta differenziata; per avere garantito un sistema non impattante, si deve saper scegliere un’impiantistica idonea, assolutamente indirizzata al riciclo, e non all’incenerimento».

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