Fl3, furto di rame a La Storta – Cesano: treni fermi, 1 ora di ritardo

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Mattinata di passione per i pendolari della FL3 Roma Viterbo, per una serie di guasti che hanno rallentato la circolazione ferroviaria. I disagi si sono verificati in particolare nelle prime tre ore del servizio, dalle 5.15 alle 8.20, a causa di un furto di cavi in rame fra la stazione di Cesano di Roma e quella della Storta che ha causato un guasto al sistema di distanziamento dei treni. Così i rallentamenti si sono moltiplicati e per la necessità di verificare manualmente il posizionamento dei treni si sono verificati passaggi dei convogli a singhiozzo per gran parte della mattinata, con disagi arrecati a tutti i clienti del mattino.

CIRCOLAZIONE MAI SOSPESA MA DISAGI – In realtà la circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Viterbo non è stata mai sospesa, ma si è  svolta con numerosi rallentamenti: 16 treni regionali hanno infatti registrato ritardi tra 15 e 60 minuti, 5 convogli sono stati limitati nel loro percorso e 5 sono stati addirittura cancellati. Al momento le Ferrovie stanno tentando di quantificare il danno economico arrecato dall’ennesimo furto da parte di gruppi di Rom che, oltre al valore del rame rubato, comprende il lavoro straordinario delle squadre tecniche di Rete ferroviaria italiana necessario al reintegro del materiale e al ripristino delle normali condizioni di circolazione. Senza contare poi le conseguenze per i viaggiatori dovuti ai ritardi dei treni coinvolti.

CONTINUI FURTI NELLE STAZIONI MINORI – Il furto dei cavi in rame non comporta rischi alla circolazione dei treni e per l’incolumità dei passeggeri. In questi casi si attivano dei protocolli specifici che, in attesa dell’intervento delle squadre tecniche per il completo ripristino della funzionalità della linea, consentono ai treni di continuare a viaggiare in sicurezza, anche se rallentati. Il fatto si verifica di frequente in numerose aree ferroviarie urbane, e lascia al buio stazioni ferroviarie, strade e comporta disagi alla circolazione. Una piaga cui ancora non si è saputo dare una soluzione, nonostante le tante telecamere di sicurezza installate nelle nostre stazioni minori.

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