Linea Velletri-Roma: quasi 2 ore di ritardo per far salire una disabile

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Un’ora e mezzo di ritardo questa mattina per il treno regionale 7210 Roma-Velletri delle 9. Fin qui, niente di nuovo (la stessa linea nella mattinata aveva subito ritardi di 30 minuti per un guasto ad un passaggio a livello).

IL RITARDO – La novità però è il motivo del ritardo: «Un passeggero disabile», ha spiegato all’altoparlante la voce dell’operatore che annunciava il ritardo sulla banchina della stazione di Santa Maria della Mole. Ritardo che, inizialmente, doveva essere solo di 20 minuti. Intanto, alla stazione di Pavona, il «passeggero disabile» aspettava il treno accessibile regolarmente prenotato.

LA STORIA – In realtà si tratta di una giovane passeggera, Luana, accompagnata dalla mamma Antonella e dai familiari. Secondo quanto riportato dal “redattore sociale” è proprio Antonella a raccontare telefonicamente l’odissea del mattino, mentre alle 10.30 è finalmente a bordo di quel treno. Luana sale a spinta sul treno mentre la pedana è ferma: «In poche parole, alle 9 abbiamo visto arrivare un treno con tre gradini, sebbene avessimo prenotato regolarmente il treno attrezzato!». Attrezzato, poi, si fa per dire, visto che «su questi treni le pedane non funzionano. O, come credo, non sanno farle funzionare. Tempo fa, avevo perfino comprato delle pedane mobili, per consentire a mia figlia di salire più agevolmente. Ma me le hanno rubate qui in stazione. Quando il treno è a livello, però, cioè senza gradini, la salita e la discesa qui a Pavona non è un problema, perché la banchina è alla stessa altezza del treno: è questo uno dei motivi per cui ci siamo trasferiti proprio qui, quattro anni fa. Ogni volta che viaggiamo, prenotiamo il servizio con la Sala blu: a Termini ci attende il carrello, mentre qui arriva il treno attrezzato».

L’ODISSEA – Cosa che non è accaduta stamattina: «Quando ho visto arrivare il treno con i gradini, mi sono rivolta al capotreno, che una volta verificata la prenotazione ha chiamato la sala blu per denunciare il disagio e trovare una soluzione». La soluzione si è trovata: un treno accessibile sarebbe arrivato a Pavona di lì a poco, per ripartire subito verso Termini. «Il treno è arrivato alle 10 – riferisce Antonella – e nel frattempo quello non attrezzato che era fermo dalle 9.00 in stazione è partito verso Termini senza di noi, ma anche senza alcuni passeggeri che ci stavano assistendo in questa avventura. Il nostro treno invece, dopo averci caricato a bordo allineando l’ingresso alla parte alta del marciapiede (le pedane nuovissime naturalmente non erano in funzione) è ripartito per Roma alle 10.28 – conclude Antonella – Di fatto è saltata una corsa! E gli altri passeggeri che dovevano raggiungere Termini, sono arrivati con un’ora e mezzo di ritardo».

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