Prati, frana a Monte Mario: la panoramica non si sa se riaprirà

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La via Panoramica, dal 10 febbraio percorribile su una sola carreggiata, non ha ancora una data, nemmeno stimata, di riapertura completa. E neanche un progetto definitivo. È questo quanto emerso dalla commissione Lavori pubblici di Roma Capitale, presieduta da Dario Nanni (Pd), che lunedì mattina ha visto l’audizione del direttore del Simu, Roberto Massaccesi, e dell’ingegnere del dipartimento, Fabrizio Mazzenga, per fornire aggiornamenti sull’intervento di messa in sicurezza della frana della collina di Monte Mario e la riapertura al transito della via Panoramica dopo l’ondata di maltempo che ha investito la Capitale tra fine gennaio e inizio febbraio.

VERSANTE INSTABILE E SOMMA URGENZA LE CRITICITÀ – Le criticità in merito alla Panoramica sono fondamentalmente due. Il primo problema è che «la riapertura di entrambe le carreggiate è legata alla stabilizzazione dell’intero versante- ha spiegato Mazzenga- l’intera collina è instabile, una volta lì c’era il mare ed è quindi interamente composta da sabbie fini solo in parte cementate, il che ha creato problemi da sempre. Per la sistemazione completa bisogna recuperare un finanziamento adeguato, che non è facile, e serve un progetto, che al momento è allo studio del Ceri de La Sapienza, guidato dal professor Alberto Prestininzi, che già ha fornito una consulenza per la frana sulla tangenziale e che a breve sarà oggetto di una convenzione (ora è in corso una collaborazione informale, ndr) con il Comune. Aspettiamo le indicazioni del Centro per intervenire». Il secondo nodo riguarda la somma urgenza, che allo stato «terminerà con l’apertura di una carreggiata della Panoramica, già avvenuta, e una di via Trionfale», che sarà seguente alla costruzione del muro di contenimento. Per intervenire in tempi brevi, ha detto Massaccesi, «proveremo a richiedere la somma urgenza alla Commissione dei revisori dei conti anche per la riapertura totale della Panoramica, perché se dovessimo andare in gara d’appalto i tempi rischiano di dilungarsi molto, e questo non ce lo possiamo consentire».

NUOVA RIUNIONE COI TECNICI TRA DIECI GIORNI – Per avere qualche novità in più sul progetto e sui tempi, ha concluso il direttore del Simu, «bisognerà attendere ancora una decina di giorni». «Abbiamo chiesto al dipartimento di accelerare il più possibile, vista la straordinaria emergenza che la città sta vivendo», ha commentato Nanni, ringraziando «il Ceri de La Sapienza per la collaborazione, indispensabile visti i molti fronti aperti». Le criticità però, secondo il presidente della commissione Lavori pubblici, «sono ancora diverse, e in qualche caso, come a piazza dei Giuochi Delfici, c’è anche la proprietà privata che ricorre al Tar contro la richiesta di intervento Comune». Adesso, ha concluso Nanni, «continueremo a vigilare sulla situazione, e da qui a 10 giorni ci rivedremo con i tecnici del dipartimento per avere novità». (DIRE)

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