Porta Pia, traffico in tilt fino a sabato per tendopoli dei movimenti

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Occupazioni in centro e traffico in tilt a Porta Pia, con disagi crescenti fino alla manifestazione di sabato prossimo in programma dalle ore 14. La prima notte di occupazione l’hanno passata in tenda gli attivisti del Movimento per il diritto all’abitare. Dopo il corteo che ha sfilato da piazzale Aldo Moro fino a Porta Pia, proprio davanti al ministero delle Infrastrutture, i manifestanti si sono fermati nel grande piazzale tra il ministero e le mura cittadine riproponendo “l’acampada” organizzata lo scorso 19 ottobre.

CAOS CIRCOLAZIONE A PORTA PIA – Con essa è tornato il caos circolazione di corso Italia e delle vie adiacenti, con il traffico e i disagi per i cittadini che vivono e passano nella zona. Mercoledì sera sono state montate le prime cinque tende, ma nella giornata di giovedì l’accampamento è cresciuto. Le intenzioni degli organizzatori, infatti, sono quelle di ricreare la stessa mobiltazione di ottobre, per protestare contro il Piano casa del governo Renzi e in vista della manifestazione di sabato. «Da questo ministero non ce ne possiamo andare, dobbiamo presidiarlo per costruire insieme la manifestazione di sabato- ha detto Paolo di Vetta, uno dei leader dei Movimenti per il diritto all”abitare, prima di inaugurare ”l”acampada”- Non c’è piu posto per i meccanismi che abbiamo conosciuto finora. Dobbiamo far crescere questo accampamento fino al corteo di sabato.

ACCAMPATI FINO A SABATO – Da stasera rimarremo qui per far capire a Lupi che la partita sul Piano casa di Renzi è appena iniziata». E ancora: «Se vogliono lo scontro noi siamo pronti». Di Vetta poi ha annunciato che sabato partirà «l’assedio ai ministeri dell’Economia e del Welfare. Passeremo anche sotto la sede del Messaggero per portare i nostri saluti e percorreremo via Nazionale, da sempre preclusa».  Dopo l’assalto alla sede del Pd dunque i Movimenti antagonisti torneranno in piazza per una grande mobilitazione nazionale «contro il governo Renzi, austerity, jobs act e Piano casa». Sono attese circa 20mila persone da tutta Italia tra centri sociali, movimenti per la casa, No Tav, No Muos e gruppi di estrema sinistra, ed è stato predisposto uno specifico piano di sicurezza per una giornata considerata ”a rischio”.

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