Settecamini scende in piazza: non siamo razzisti, ma basta degrado

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«Nuovamente uniti, nuovamente in prima fila, per far sentire le nostre voci contro il centro di accoglienza di Settecamini. Non per razzismo ma in difesa del nostro quartiere». Così, con una voce sola un flusso ininterrotto, pacifico ma preoccupato, ha sfilato ieri sera per le strade del popoloso quartiere tra la via Tiburtina e l’A24 per sottolineare il loro no al degrado e soprattutto per scongiurare le voci di un possibile arrivo di un centro di accoglienza per rifugiati nella zona.

OLTRE 200 PERSONE IN PIAZZA – Tra le richieste al municipio e al Comune delle 200 persone scese in piazza e di tutto il quartiere anche quella che il palazzo di Largo Chiaro Davanzati cambi la sua destinazione d’uso. Lamentele comprensibili e che riguardano anche la mancanza di plessi scolastici adeguati per la zona che ancora riunisce moltissime famiglie con bambini piccoli (che in un caso devono fare lezione in un centro anziani). Settecamini è un quartiere di frontiera, dove lo sviluppo impetuoso delle case e della zona industriale ha riportato ancora una volta gli abitanti a mettere in piazza le tante difficoltà: non basta il vicino campo Rom di via di Salone con i suoi continui incendi inquinanti, fumi neri e la sensazione di insicurezza che circonda la zona.

PERIFERIE, NOMADI E INDUSTRIE – A creare disagio anche le industrie dell’area come la chimica Basf contro la quale già lo scorso marzo avevano manifestato davanti a piazza Santi Apostoli per denunciare la pericolosità del locale inceneritore e dire no alle autorizzazioni concesse dalla Provincia di Roma. In quel caso  lo slogan fu: “I fumi tossici dell’inceneritore non sono solo un problema di Case Rosse e Settecamini, ma le acque industriali scaricate nel fiume Aniene e poi nel Tevere non si fermano a Roma Est…”. Ieri sera invece il raduno si è svolto a partire dalle ore 19.00 in Largo Chiaro Davanzati con una manifestazione che ha visto intere famiglie con striscioni e magliette di denuncia, e una fiaccolata che ha illuminato il quartiere non appena il sole è tramontato. La manifestazione è durata fino intorno alle 21.30. al momento dopo la sospensiva del comune tutto è ancora bloccato. Ma i cittadini vogliono vederci chiaro, anche perchè se il centro accogliesse (come preannunciato dal Comune) solo mamme e bambini, ai cittadini non andrebbe lo stesso sopportare il peso di una realtà del genere.

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