Ostia Antica, un selfie contro l’abbandono infinito dei ponteggi

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“I love Ostia Antica, AAA Mecenate Cercasi…Basta Ponteggi!”: un “selfie” per restaurare l’arco, le mura di cinta e il torrione è l’ultima iniziativa dei cittadini del borgo per portare all’attenzione un disagio lungo dieci anni. Sembrano infatti dimenticate da tutti le vestigia del passato che qui raccontano il potere dei papi: da anni però gli amministratori pubblici che hanno iniziato e mai finito il restauro del borgo hanno lasciato lì le tracce del loro disinteresse. Degli orribili ponteggi, messi lì circa otto anni fa per proteggere i merli da sicuro disfacimento non sono mai stati rimossi, nè i lavori sono mai stati conclusi, in mezzo a continui rimpalli di responsabilità e alla cronica assenza di fondi.

LA MOSSA DEI COMITATI LOCALI – Ora però i comitati locali, anche dopo le notizie sulla mega area archeologica che si troverebbe nell’area di Ostia Antica (più grande di Pompei secondo gli archeologi Paola Germoni e Angelo Pellegrino della Soprintendenza speciale ai Beni Archeologici di Roma, Simon Keay della Southampton University e Martin Millett della University of Cambridge) hanno deciso di non rimanere indifferenti e all’inizio della stagione turistica hanno lanciato il grido di allarme con una iniziativa simpatica: farsi un selfie, vera tendenza del momento, con in mano una lavagnetta che recita: “I love Ostia Antica, AAA Mecenate Cercasi…Basta Ponteggi!”. L’iniziativa, avviata nei giorni scorsi da Piero Labbadia, geometra-progettista e storico del territorio, con l’aiuto del fotografo del Borgo Roberto Berrettini con il supporto del Comitato di Quartiere Ostia Antica-Saline, vuole sensibilizzare tutti, cittadini, turisti e soprattutto amministratori alla valorizzazione di un bene pubblico di grande bellezza.

RIPRENDERE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE – I cittadini vogliono che siano ripresi i lavori di ristrutturazione e non si spiegano la situazione attuale: «Oltre 10 anni fa l’ufficio preposto (Roma) per i beni culturali ed archeologici aveva iniziato l’opera di riqualificazione per ristrutturare il Borgo, in particolare le mura di cinta e i merli che lo ornano, ormai in grave stato di abbandono. Dopo qualche tempo, ironia della sorte, i fondi sono scomparsi, e da li nasce il rimbalzare delle competenze – spiega un membro del comitato Saline-Ostia Antica – tanto da abbandonare i lavori con grave dispendio e costo economico per il noleggio dei ponteggi, dopo qualche anno il municipio se ne fa carico, ma i lavori restano incompiuti». Un’iniziativa, come la hanno definita gli stessi promotori, fatta senza polemiche e che ha visto anche un video di presentazione su youtube: voluta soprattutto con l’intenzione di tornare a fare luce sul problema del degrado in un sito turistico unico come Ostia Antica, del quale peraltro si erano già interessati, giornali, televisioni e persino il Gabibbo di “Striscia la notizia”.

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