Papi Santi, caos in città. Tragedia alla vigilia

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Una commemorazione rovinata (forse) da una tragedia in Val Camonica. A Cevo un ragazzo di 21 anni è morto in seguito al crollo del crocifisso di Wojtyla. La scultura, dalla struttura ricurva, venne creata da Enrico Job per la visita a Brescia di papa Giovanni Paolo II nel centenario della nascita di Paolo VI. Per cause ancora da accertare la trave in legno ha ceduto e per il giovane, che era proprio sotto l’opera, non c’è stato nulla da fare.

L’ORGANIZZAZIONE – Intanto è stato messo a punto dalle strutture regionali il cordone di sicurezza per garantire la  protezione sanitaria ai pellegrini attesi a Roma nei giorni 26, 27 e 28 aprile per la canonizzazione di  Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Ares 118 e Protezione civile regionale hanno predisposto un piano di maxi emergenza che prevede lo schieramento  da parte della struttura dedicata all’emergenza di 1000 uomini tra medici, infermieri e autisti, 87 mezzi, 80 squadre di soccorritori, 16 tende come punti medici avanzati, 5 “punti mamma” .

LA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE – La Protezione civile regionale da parte sua, metterà a disposizione 1500 volontari attivi in 220 associazioni. Sono stati impegnati per questa operazione circa 1 milione e 100 mila euro più il rimborso di legge previsto per i volontari della protezione civile. Per l’occasione l’Ares ha attivato il numero verde 800 118 800 per fornire alla cittadinanza e a tutti i partecipanti all’evento informazioni e consigli sanitari  ed attivare ove necessario i servizi territoriali. “Voglio ringraziare i tanti volontari e operatori che nelle prossime ore diventeranno il valore aggiunto di questa grande giornata di festa e di fede – ha commentato il presidente Nicola Zingaretti – la Regione Lazio, darà il suo contributo mettendo in campo mezzi e uomini, convinti che questo evento storico debba svolgersi in assoluta serenità, uniti nel ricordo di due grandi personalità del ‘900”.

IL PROGRAMMA – Lo scenario operativo prevede la presenza stimata tra le ottocentomila e il milione di persone che impegneranno l’area direttamente interessata di Piazza San Pietro, Piazza Pio XII, Via della Conciliazione, Castel Sant’Angelo, Piazza Risorgimento, Piazza Sant’Uffizio e le aree limitrofe nonché tutte le aree impegnate nel corso dell’afflusso e del  deflusso dei fedeli. I partecipanti raggiungeranno la città di Roma presso le stazioni ferroviarie, l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, il Porto di Civitavecchia, le aree di parcheggio e lungo le principali direttrici stradali ed autostradali Nord, Sud, Est. In base a questo le risorse sanitarie straordinarie saranno posizionate nei diversi settori di riferimento: Settore 1: Piazza San Pietro – Via  della Conciliazione – areale lato sinistro fronte Basilica – areale lato destro fronte Basilica. Settore 2: Castel Sant’Angelo – Piazza Adriana; Settore 3:Piazza Risorgimento – Metro Ottaviano; Settore 4: aree limitrofe e aree di afflusso e deflusso (stazioni ferroviarie, Metro, aree parcheggio). È previsto che i 16 punti medico avanzati predisposti su tenda siano attrezzati  per il primo soccorso con attrezzatura per piccola patologia e stabilizzazione dei pazienti gravi (Monitor defibrillatore, Set per IOT, ecc. )con un personale medico  e infermieristico. Lo schieramento dei  mezzi di soccorso è  composto da 77 ambulanze di cui 31 con medico a bordo e attrezzatura ALS –Monitor defibrillatore Set per IOT e 46 con personale sanitario infermieristico e attrezzatura per il primo soccorso. Una tenda sarà adibita ai codici bianchi mentre i punti mamma/bambino saranno 5. Le auto mediche con personale medico ed infermieristico dotate di dispositivi per il supporto cardiologico (Monitor Defibrillatori) saranno 6, mentre 4 auto saranno utilizzate per il coordinamento tra le diverse risorse posizionate nell’areale . Prevista anche la presenza di due equipe Psicosociali di assistenza psicologica a supporto della attività sanitaria.

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