Rifiuti Roma, la battaglia per gli impianti e il ritorno dei forti odori

Torna alta la tensione. Tra disagi e lentezze burocratiche

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Torna alta la tensione sulla questione dei rifiuti a Roma e provincia. I protagonisti sono sempre gli stessi: Ama, Colari e gli impianti da utilizzare. Oggi l’impressione è quella di essere al secondo tempo di una lunga partita. Questa volta ci si gioca il trattamento dei rifiuti per i prossimi 4 anni e l’azienda privata guidata da Manlio Cerroni rischia per sempre l’esclusione. Colari è infatti stata “messa alla porta” nell’ultima gara ma nulla è ancora deciso, specie quando ci sono di mezzo i tribunali. Tra ricorsi e cause in corso la battaglia legale è ancora all’inizio.

I DISAGI – Intanto gli impianti di Cerroni continuano a lavorare, eccome. Anzi, sono tornate le “puzze” di qualche tempo fa nel distretto industriale della Valle Galeria. A lamentarsi sono i cittadini dei quartieri Malagrotta, Massimina, Piana del Sole, Ponte Galeria, Pisana, Monte Stallonara, Spallette, Monte Carnevale, Castel Malnome, Parco Leonardo e Le Vignole. Si parla di «odori nauseabondi ed insopportabili capaci di provocare nausea ed irritare le vie respiratorie e gli occhi, provenienti dall’area industriale di Malagrotta, presumibilmente dagli impianti TMB del gruppo COLARI». I residenti lamentano un crescente aumento di questi olezzi, in frequenza, in intensità ed in espansione territoriale, e, ormai esasperati, hanno creato un gruppo Facebook chiamato PUZZ@MINA “Nuovo sistema di monitoraggio ambientale”, dove vengono segnalate, da chi subisce questi disagi, le aree interessate ed il tipo di cattivo odore percepito. La preoccupazione maggiore, al di là delle molestie fino a se stesse, è il possibile danno alla Salute ed all’Ambiente che queste “puzze irrespirabili” possono provocare. «Si comunica che i Comitati e le Associazioni della Valle Galeria – si legge in una nota – si stanno attivando a tutti i livelli, per porre freno a questa situazione, che va avanti da oltre 40 anni, ormai insostenibile, ci saranno infatti diverse iniziative, da quelle di piazza a quelle a livello tecnico-legale».

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