Bagnoletto e quella paura per l’acqua. La disperazione dei residenti

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Mobili da buttare, pavimenti saltati e la paura per la pioggia. Dopo la bomba di acqua che ha colpito Roma lo scorso 31 gennaio, i residenti di Bagnoletto, porzione di territorio compresa tra Dragona ed Ostia, vivono con l’incubo del maltempo. Ogni volta che piove più del normale il quartiere, sorto, tra l’altro, dentro una conca, si allaga e l’acqua entra dentro le case distruggendo ogni cosa.

DANNI IRREVERSIBILI ALLE ABITAZIONI – E dopo ogni alluvione si contano i danni e si ricomincia da capo: facendo lavori di impermeabilizzazione, comprando mobili nuovi, nella speranza che non ci sia una prossima volta. A poco serve la creazione di pompe idriche dentro le case, canalette scavate nei giardini che dovrebbero far defluire l’acqua verso i canali di scolo. In realtà il problema è più complesso. Le quattro pompe idrauliche che servono il territorio non funzionano in modo adeguato, i canali che circondano il quartiere sono spesso ostruiti da detriti e sassi, le acque bianche scorrono laddove dovrebbero esserci solo acque nere, le condotte sono piccole e vecchie.

CANTIERI MAI AVVIATI – Un piano di lavori è stato già progettato e finanziato, ma nessun cantiere finora è stato avviato. I residenti, alcuni dei quali vivono qui da oltre vent’anni, hanno costituito un comitato molto attivo e collaborativo con le autorità competenti ma rimane il fatto che, basta un temporale più violento del solito per ricreare immediatamente uno stato di pura emergenza. E paura.

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