Influenza al picco massimo: 600 mila a letto. Superlavoro per i medici

Tra i sintomi febbre alta, diarrea, problemi respiratori: per guarire necessario restare a letto e assumere antipiretici per la febbre

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Influenza, consigli, farmaci

Nel Lazio il picco influenzale è già arrivato, infatti gli studi medici stanno rilasciando una decina di certificati al giorno, e l’incidenza  del 10 per 1.000 degli assistiti. Il virus che si va diffondendo è la cosiddetta influenza ”suina”, ma il timore è che possa arrivare dal Nord Europa il ceppo influenzale ben più violento. «La preoccupazione è maggiore perché il calo di persone vaccinate sfiora il 30%» ha spiegato all’agenzia Dire, la segretaria regionale della Federerazione dei medici di Medicina Generale (Fimmg) Maria Corongiu.

LE PAROLE DELLA CORONGIU – «Non vedevo una cosa del genere dal 1999, quando in Italia si vaccinava più o meno il 10% della popolazione – ha spiegato Corongiu. Di solito nel Lazio vacciniamo più di un milione di persone. Quest’anno, anche a causa dell’allarme sui casi di morti sospette a novembre, ci avviciniamo a 600 mila.» Succede così che il lavoro negli studi medici è aumentato esponenzialmente tornando indietro negli anni dal punto di vista della prevenzione. I sintomi di questa forma influenzale sono febbre alta, diarrea, problemi respiratori e l’unico modo per guarire rimane quello di restare a letto e assumere antipiretici per la febbre. La cosiddetta ”suina” comparve nel 2009 e oggi viene compresa tra i virus influenzali presenti nella composizione del vaccino.

PIU’ COPERTI I NATI PRIMA DEL 1957 – Secondo la dottoressa Corongiu sono più coperti i nati prima del 1957, perché virus simili avevano già colpito  in passato. L’appello del segretario della Fimmg è quello di non pensare che sia troppo tardi per vaccinarsi.  «Cerchiamo di recuperare il recuperabile- ha continuato. Il mio invito è di vaccinarsi tutti, non solo chi soffre di patologie importanti come diabetici o cardiopatici ma anche i giovani». La Regione Lazio sta per realizzare a Roma l’apertura nei week-end, di tutti i 18 ambulatori dei medici di medicina generale a cui i cittadini possono rivolgersi. La Fimmg ha creato un’app per tablet e smartphone che consente di avere una mappa con gli indirizzi divisi per quartiere, l’elenco degli esami diagnostici disponibili, i medici di turno e l’elenco degli ambulatori Asl per Asl. L’app ha sinora consentito di registrare  circa tremila contatti”.

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