Incendi negli ospedali: a scuola di prevenzione con la Fire School

20 morti e 150 feriti negli ultimi 11 anni è il bilancio emerso nel convegno dello scorso 21 marzo all'Idi di Roma

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20 morti e 150 feriti negli ultimi 11 anni: questo il bilancio (dati fino al 2014) emerso nel convegno tenutosi martedi 21 marzo all’Idi di Roma su “La normativa di prevenzione incendi nelle strutture sanitarie”. La Fire School, ospitata all’interno dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata e dotata di un reparto dedicato con 750 metri quadri, 25 posti letto e sale operatorie, nel suo primo anno di vita ha già fatto formazione al personale ospedaliero Idi e a quello di strutture di eccellenza come Policlinico Gemelli, Bambino Gesù e altri ospedali di Roma e Lazio.

A discuterne per l’intera giornata di martedì 21 marzo esperti del massimo calibro provenienti dal mondo dell’Università, dei Vigili del fuoco, della sanità e della Protezione civile, introdotti dalla presidente dell’Idi Mariapia Garavaglia: “Per tradizione l’Idi si è sempre dedicato all’aggiornamento dei suoi operatori: crediamo sia giusto che il nostro personale sappia anche in caso di incendio cosa fare con persone che, essendo dei malati, non possono avere la stessa reattività nei comportamenti che hanno i normali cittadini e a me sembra che questa sia una priorità. Per questo ho messo a disposizione i locali del nostro Istituto per dare vita alla prima Fire School d’Italia”. La presidente Garavaglia ha poi introdotto così l’ospite d’onore della giornata: “L’idi è la prima e per ora unica struttura che fa questi corsi di aggiornamento, e per me è un piacere e un onore avere qui il ministro Giuseppe Zamberletti, l’inventore della protezione civile del nostro Paese”.

Zamberletti nel suo intervento ha sottolineato: “Questo incontro sulla prevenzione antincendi nelle strutture sanitarie mette in evidenza un punto importantissimo della Protezione civile che in tutti i settori è soprattutto previsione e prevenzione. Previsione perchè bisogna essere in grado di vedere il rischio, e prevenzione che è legata all’esperienza dell’emergenza. Chi si occupa di prevenzione deve possedere anche un’esperienza di emergenza, perchè attraverso l’esperienza dell’emergenza si possono individuare le norme necessarie per dettare una politica di prevenzione efficace”.

Apprezzamenti sono arrivati anche dal ministro alla Sanità Beatrice Lorenzin che in un messaggio si è detta “certa che la manifestazione costituisca una proficua occasione per illustrare ai responsabili e a tutte le altre figure interessate le recenti novità introdotte in materia di mitigazione di incendio nelle strutture sanitarie”.  Ai lavori sono intervenuti il direttore della scuola di Formazione operativa del ministero dell’Interno Sergio Inzerillo, il professor Massimo Pompili, della Università La Sapienza, la presidente dell’Ordine degli ingegneri di Roma, Carla Cappiello e l’ex prefetto e Direttore Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi, Leonardo Corbo. Sono state illustrate le best practices della formazione antincendio con casi emblematici come quello dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

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