Sanità, l’americano Polimeni prossimo commissario dell’Umberto I

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Falso parcheggiatore

Un americano a Roma per dirigere il Policlinico Umberto I? La notizia avrebbe riempito di gioia l’ex sindaco Ignazio Marino, ma non pare suscitare l’entusiasmo del vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace che in una nota dà l’annuncio che Joseph Polimeni, nato a New York, si appresta ad assumere l’alto e oneroso incarico di commissario dopo la scadenza del mandato dell’attuale direttore generale Alessio il 29 settembre.

Storace scrive che Joseph sarebbe stato scartato dopo una lotta durissima dal governatore della Campania De Luca che non lo tollerava come commissario della sanità.

In verità il pugnace governatore De Luca, che tollera ben pochi oltre a se stesso, dal 10 luglio è commissario unico della sanità campana nel duplice ruolo di controllato e controllore. 

Breve quindi la parentesi Polimeni che fu nominato commissario nel dicembre del 2015 insieme con il sub commissario Claudio D’Amario. Nato a New York 48 anni fa vanta una italianissima esperienza in campo sanitario, nonostante fino a 7 anni fa abbia vissuto negli Stati Uniti dove mantiene la doppia cittadinanza.

Polemici sbarcò a Lucca nel 2012 come direttore sanitario vantando nel nel curriculum il titolo di direttore del presidio sanitario pratese e un’esperienza come responsabile dei servizi territoriali dell’Asl di Pisa. Sino a quando si presenta l’occasione campana e lui non ci pensa due volte. «È una nomina maturata nel giro di questi ultimi giorni – spiega al telefono al giornalista del Tirreno – La presidenza del consiglio mi ha chiesto la disponibilità e io ho accettato». Ove per presidenza è da intendersi l’intervento diretto di Matteo Renzi per il quale ai toscani nulla si nega. 

Solo che De Luca, anche lui renziano Doc,  è un osso duro ed entra in rotta di collisione con il neo commissario. «Stiamo litigando con i commissari – annuncia – che si nascondono dietro un decreto del ministero dell’Economia secondo cui se laboratori e cliniche non rinunceranno al contenzioso per il 2015 non potranno firmare i contratti per il 2016 e il 2017».

Un atteggiamento che De Luca definisce senza mezzi termini «ricattatorio». «Il risultato – insiste – è che peggioreranno i conti perché se non paghiamo ora, i laboratori e le cliniche cederanno il credito a società che faranno partire i decreti ingiuntivi e alla fine dovremo pagare anche le spese legali e gli interessi».

E giù lettere alla Lorenzin e al ministro Padoan per dire che questa è una linea suicida, che danneggia il bilancio pubblico, sino a quando poche settimane fa e il Governo taglia la testa al toro e lo nomina commissario.

Se la notizia dello sbarco di Joseph all’Umberto I venisse confermata c’è da dire che si tratterebbe di una nomina a pochi mesi dalle elezioni Regionali, tanto che il dg uscente Alessio auspicava una fase ponte con il commissariamento affidato proprio a lui. 

Ma il risotto gira diversamente e al Policlinico comincia l’era di Joseph che comunque, come Ignazio, una via di fuga negli States ce l’ha sempre aperta.

Giuliano Longo

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