Bambin Gesù, all’asta i quadri dei piccoli pazienti

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Bambin Gesù, all'asta i quadri dei piccoli pazienti

Un’iniziativa unica nel suo genere. Cinema e non solo. Con protagonisti i bambini. Anna Magnani, Charlie Chaplin, Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pupi Avati, ritratti con colori intensi e resi opere d’arte saranno l’oggetto della mostra personale firmata dall’artista di origini calabresi, Natino Chirico, che sarà allestita presso lo Spazio Eventi Tirso da domani al 15 novembre, in collaborazione con l’ottava edizione del Festival internazionale del film di Roma e a sostegno dell’associazione Bambino Gesù.

Saranno due i quadri realizzati dai piccoli pazienti della struttura ospedaliera sotto la guida del maestro Natino Chirico verranno esposti all’interno della mostra. Come detto, il tema centrale della mostra saranno i lavori dedicati al cinema, fonte di ispirazione artistica e concettuale per Chirico dagli inizi degli Anni ’80. La resa sui vari supporti tecnici, che siano tele, tavole o plexiglass, avviene anche attraverso l’uso generoso di un cromatismo intenso e materico, da sempre uno dei segni distintivi dell’artista calabrese.

Nel percorso espositivo, curato da Miriam Castelnuovo, saranno esposte le due tele concepite e create nel mese di ottobre 2013 dall’artista insieme ai bambini dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. La lavorazione delle due tele ha avuto luogo nella ludoteca del Bambino Gesù. Lì i bambini, muniti di pennelli e tavolozze, si sono cimentati nell’arte della pittura. Il maestro Chirico ha fornito gli spunti di partenza: su tutti, il convergere verso la figura di Charlie Chaplin.

«Charlot e più in generale Chaplin – spiega Natino Chirico – prestava parecchia attenzione verso i perdenti, verso chi non è forte. Un atteggiamento che al giorno d’oggi non va molto di moda. Del resto, non è stato forse anche lo stesso Gesù, dalla croce, a benedire i vinti? La scelta di Chaplin è dovuta a questo. A proposito dei momenti condivisi con i bambini in ludoteca, si è trattato di un’esperienza gratificante.

Lavoravo al loro fianco: ero commosso, ma allo stesso tempo mi facevo forza ricacciandomi indietro le lacrime. E’ stata un’esperienza gratificante, capace di esprimere questo messaggio: il sorriso e le lacrime come antidoto all’odio e al terrore». Le due opere saranno battute all’asta nel corso del Charity gala che si terrà all’inizio del 2014 per i 10 anni dell’associazione Bambino Gesù.

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