Razzismo contro i rom. L’allarme di Amnesty International

0
48

Commenti sui social network da brivido e poi petizioni, proteste e minacce fisiche. È un’esclation di atti discriminatori contro il popolo dei nomadi e dei rom quello in atto nella capitale da due mesi a questa parte. E dopo l’ultimo episodio di oggi accaduto oggi a Ponte di Nona il fenomeno sta diventando un vero allarme.

L’APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL – «Le violazioni dei diritti umani dei rom da parte delle autorità italiane, incluse quelle di Roma, continuano: sgomberi forzati, segregazione in campi in condizioni abitative gravemente inadeguate ed esclusione dall’edilizia residenziale pubblica stanno proseguendo sotto l’amministrazione del sindaco Marino». A pochi giorni dalla Giornata internazionale dei rom e dei sinti dell’8 aprile, Amnesty International, per bocca di John Dalhuisen, direttore del Programma Europa e Asia Centrale, striglia il primo cittadino della capitale e lo invita a dialogare con l’associazione per porre fine alla discriminazione.

LE ACCUSE – «Amnesty International aveva auspicato un cambio di rotta da parte della giunta Marino dopo gli anni del ”Piano Nomadi” della giunta Alemanno. Lo scorso ottobre avevamo accolto con favore l’impegno della giunta Marino a ritirare misure chiaramente discriminatorie nei confronti delle famiglie rom residenti nei campi autorizzati nell’accesso alle case popolari” – ha ricordato Dalhuisen che interverrà, domani, al convegno ”Italiaromani organizzato dall’Associazione 21 luglio, in corso in questi giorni a Roma.  Ad oggi il sindaco Marino non ha mantenuto quegli impegni né ha risposto alla nostra lettera del 14 febbraio scorso, in cui esprimevamo profondo rammarico per il fatto che la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari riferita al bando pubblico del 31 dicembre 2012 non fosse stata ancora pubblicata e che l’attribuzione del punteggio a ciascuna domanda venisse ancora compiuta in applicazione dei criteri previsti nella circolare del dipartimento Politiche abitative del 18 gennaio 2013» ha sottolineato Dalhuisen.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI CINQUE QUOTIDIANO

[wpmlsubscribe list=”9″]