Patanè (Pd): “Tutte le strade partono da Roma, il Lazio ha una legge all’avanguardia per i cammini della Regione”

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Il Consiglio Regionale del Lazio ha appena approvato la proposta di legge N. 298 “Norme per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione dei grandi itinerari culturali europei, delle vie consolari romane e del patrimonio escursionistico della Regione Lazio. Modifiche articolo 12 l.r. 06/08/2007 n. 13”. La proposta di legge che vede come primo firmatario il Consigliere del Partito Democratico Eugenio Patanè è stata sottoscritta da capigruppo di maggioranza ed opposizione e votata da tutti i gruppi politici presenti alla Pisana. La legge istituisce la Rete dei Cammini del Lazio (RCL) costituita dai grandi itinerari cultuali europei (quali in particolare, la Via Francigena), dai percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici riconosciuti particolarmente meritevoli di tutela con legge statale o regionale, dalle le vie consolari di primo e secondo livello e dal patrimonio escursionistico. Tutti i cammini che entreranno a far parte della RCL saranno dichiarati di interesse pubblico, con conseguente possibilità di stipulare accordi per le servitù di passaggio o per la risoluzione di problemi urbanistico/paesaggistici utili a contrastare abusi e trasformazioni improprie che spesso soffocano le vie storiche. La legge affida la programmazione e la gestione degli interventi sulla rete all’Agenzia del Turismo della Regione Lazio che verrà a sua volta coadiuvata da due organi: una struttura amministrativa e un Forum composto dalle associazioni e dai soggetti che si occupano di tutela, valorizzazione e gestione delle vie e dei cammini. La legge prevede la possibilità di affidare ad un ente gestore di composizione mista pubblico privata gestione, manutenzione, valorizzazione e promozione di itinerari e cammini. Lungo la RCL saranno aperte le case del camminatore: strutture ricettive extra alberghiere di ospitalità che potranno essere costituite nei pressi dei cammini per rispondere ai bisogni e alle necessità di pellegrini e camminatori. La Legge prevede, infine, l’Istituzione di un Fondo Unico per la RCL in cui possano confluire tutte le risorse disponibili dai diversi assessorati competenti per il quale vengono stanziati 700.000 euro per il biennio 2017/2018.

“Se è vero che tutte le strade portano a Roma, non dobbiamo mai dimenticare anche il contrario, che tutte le strade partono da Roma. Oggi la Regione Lazio riconosce finalmente il giusto valore storico, culturale e ambientale del proprio patrimonio viario grazie a una legislazione all’avanguardia al servizio di un’idea di sviluppo turistico ed economico virtuoso e sostenibile” – ha dichiarato il Consigliere Regionale Eugenio Patanè  primo firmatario della proposta – “Siamo partiti dalle migliori esperienze europee, guardando ad esempio a quanto fatto dalla Galizia con il Cammino di Santiago, ma siamo voluti arrivare addirittura oltre. Nel lungo iter che ci ha consentito di arrivare a questo traguardo abbiamo voluto mettere al centro i camminatori, chiedendo aiuto a loro per arrivare a scrivere una legge che in un recente convegno i rappresentanti dei Cammini d’Europa non hanno esitato a definire come la migliore regolamentazione tra quelle di tutte le Regioni Europee.”

“Quello che ci aspettiamo adesso è che Ora auspichiamo che tutte le realtà che si sono spese al nostro fianco fino ad oggi siano protagoniste della decisiva fase dell’applicazione concreta della Legge e della costituzione della Rete. La legge offre risorse, strumenti e opportunità per valorizzare le nostre vie e i nostri cammini ma solo attraverso la cura e l’attenzione di chi li conosce e li ama potremo valorizzarne a pieno le straordinarie potenzialità.” – ha concluso il Consigliere Patanè – “Speriamo che con noi tutte le altre Regioni attraversate da queste antiche vie possano ora contribuire alla promozione di questo immenso patrimonio, riscoprendo lo spirito che per secoli ha avvicinato e messo in relazione persone, culture e territori molto diversi e che oggi, insieme, abbiamo la grande occasione di tornare a fare rivivere.”

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