Roma, cala la qualità della vita: male trasporto pubblico e rifiuti

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Roma, cala la qualità della vita: male trasporto pubblico e rifiuti

Come si vive a Roma e come funzionano i servizi urbani? A queste vitali domande risponde l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali che ai tempi di Alemanno dipingeva la situazione più rosea di quello che i cittadini avvertivano sulla loro pelle. Colpa della situazione mutata o della accuratezza nella raccolta dei dati, fatto sta che oggi emerge un quadro tutt’altro che rassicurante come molti cittadini già percepiscono. Ad esempio il fatto che la qualità della vita a Roma è in calo e non raggiunge la sufficienza, mentre diminuisce anche la soddisfazione dei romani nei confronti dei servizi pubblici.

Questa clamorosa (si fa per dire) scoperta riguarda l’anno in corso ed è contenuta nel rapporto che il presidente dell’agenzia, Renato Mannheimer ha illustrato poche ore fa alla presenza del sindaco Ignazio Marino. Il primo dato che spicca è il voto dei romani sulla qualità della vita che quest’anno non raggiunge la sufficienza: 5,95 contro il 6,27 dello scorso anno. Anche la valutazione dei servizi pubblici è in calo rispetto al 2012 ma si ferma a 6,48 punti. Tra i servizi ritenuti migliori ci sono quello idrico e quello cultura. Quelli peggiori si confermano la pulizia urbana e la mobilità. Il tpl è stato usato dal 25,9% del campione contro il 52,8% che normalmente utilizza l’auto o un altro mezzo privato.

Tuttavia l’uso dei mezzi pubblici dal 2010 al 2012 è aumentata di 10 punti, ma il voto medio dei romani sfiora il 6. Il voto più basso i tra i servizi è quello raccolto dalla pulizia stradale con un voto di 4,3. Dal rapporto emerge che Roma è in testa alla classifica italiana con 93,3 veicoli ogni 1.000 abitanti. La segue Palermo con 84,5, Firenze con 83,4, Napoli con 77,1, Genova e Torino con 75,2 e Milano con 73,5. La raccolta dei rifiuti si ferma al 5,6 mentre l’illuminazione è oltre la sufficienza con il 6,8. Eccellente il voto dato dai romani ai servizi idrici con l’8,1.

Ottimo il voto per servizi alla cultura. Il sindaco ha promesso che i romani potranno tornare a vivere in una città a loro dimensione, per questo s’impegna a potenziare il coordinamento tra le associazioni dei consumatori, l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi e l’amministrazione, ma quello che conta è rivedere radicalmente gli strumenti di governance delle società capitoline. «Vogliamo infine che il senso civico dei romani diventi protagonista nella determinazione delle nostre scelte e nel controllo delle nostre azioni», ha concluso Marino. Ne sarebbe un esempio l’Ufficio relazioni con il cittadino che ha già avuto oltre 4.000 contatti. Forse sarebbe meglio non attendersi i contatti ma andarseli a cercare nelle periferie dove la situazione è più critica.

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