Cinecittà, il Comune dice no a licenziamenti, hotel e palestre

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Cinecitta
Cinecittà compie 80 anni: un compleanno tra eventi e mostre

Tutela delle professionalita’ lavorative degli Studios e no alla realizzazione di alberghi o palestre in aree vincolate a destinazione d’uso cinematografico.

 

L’Assemblea capitolina ha approvato con 28 voti favorevoli e 1 astenuto la mozione 38/2017 presentata dal M5S, a prima firma della presidente della commissione Cultura, Eleonora Guadagno, e sottoscritta anche da Pd e Fdi, che impegna la sindaca Virginia Raggi e la Giunta a costituire un tavolo operativo intersettoriale a tutela degli stabilimenti, dei lavoratori e delle competenze artistiche e artigiane degli Studios di Cinecitta’, con obiettivo il rilancio culturale delle produzioni cinematografiche.

 

Sul territorio della nostra citta’, ha detto Guadagno illustrando la mozione in Aula, “vantiamo la presenza della piu’ grande citta’ del cinema d’Europa, ovvero Cinecitta’, fondata nel 1937 per volonta’ di Mussolini e subito e’ entrata nella storia del cinema, guadagnandosi il titolo di ‘Hollywood di Trastevere’, e’ un patrimonio inestimabile che insiste su una proprieta’ statale oggi sotto tutela del Mibact. Il Comune nell’83 stipulava una convenzione decennale con Cinecitta’ che non ha pero’ mai avuto seguito, lasciando il passo alle campagne di privatizzazione degli Anni 90 con cui la societa’ e’ stata trasformata da pubblica a privata e da allora c’e’ stato un progressivo innalzamento dei costi dei servizi forniti, rendendola scarsamente competitiva sul mercato nazionale e internazionale”.

I lavoratori, ha sottolineato la presidente della commissione Cultura, “denunciano che la societa’ negli ultimi anni avrebbe privilegiato l’intrattenimento invece della qualita’, necessaria per attrarre grandi produzioni. Noi abbiamo l’obiettivo di non disperdere il know how artistico di queste maestranze che riteniamo da condividere con tutta la cittadinanza e vogliamo salvaguardare il marchio di Cinecitta’, un simbolo di questo Paese conosciuto in tutto il mondo: vogliamo inoltre regolamentare la destinazione urbanistica delle aree degli Studios tenendo conto della destinazione cinematografica dicendo no alla realizzazione di alberghi, centri wellness o palestre”. Con questo atto, quindi, ha concluso Guadagno, “evidenziamo la necessita’ dell’apertura di un tavolo operativo intersettoriale tra Roma Capitale, il Municipio VII, la Regione Lazio e il Mibact per garantire la natura artistica e le finalita’ di Cinecitta’ e tutelando le professionalita’, evitando il rischio di delocalizzazioni e licenziamenti. Ringrazio le opposizioni per l’appoggio a questo atto su una vicenda che va oltre i colori politici”.

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