A Cerveteri Pascucci sfiora la vittoria: ma sarà ballottaggio

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Cerveteri nel segno della continuità ma bisognerà attendere il ballottaggio per decidere chi sarà il candidato sindaco. Alessio Pascucci, sindaco uscente, va oltre ogni sua rosea aspettativa sfiorando la vittoria al primo turno. Staccatissimi gli avversari. A contendersi la fascia da sindaco con Pascucci sarà Annalisa Belardinelli, che ha raggiunto un dato che si attesta al 14%. Malissimo il Pd con il candidato Juri Marini che commenta così la sconfitta (di seguito la nota stampa).

Una sconfitta nettissima e bruciante. Senza appello. Date le condizioni di partenza nessuno pensava di poter fare un risultato straordinario, ma i dati che arrivano a circa metà delle schede scrutinate rappresentano una disfatta totale. Mi assumo la piena responsabilità di questo sonoro ceffone da parte della mia città. Se non sono riuscito a raggiungere nemmeno il minimo sindacale, nemmeno quello che sulla carta poteva sembrare, alla vigilia, un risultato abbordabile, è una mia responsabilità. Nei prossimi giorni saranno analizzate tutte le possibili ragioni di questi numeri. Gli indizi sono diversi: dalla situazione del partito al tradimento degli sconfitti al congresso, dal disimpegno quasi totale dei piani alti del partito alla scarsezza delle risorse. Molti indizi, ma di fatto un unico responsabile: io. La faccia su questo progetto era la mia, le idee e il programma erano in larga parte i miei, anche lo stile, almeno fino ad un certo punto (e al netto di una uscita da cui ho preso le distanze), è stato il mio. Raccolgo quindi il messaggio, forte e chiaro, degli elettori, gli unici veri giudici del mio impegno politico. Ma non rinnego nulla di quanto detto e fatto. Non rinnego le battaglie e le denunce, tanto meno le idee che hanno guidato questo mio percorso. Resto profondamente convinto che il clima velenoso creato ad arte da arrivisti e politicanti in carriera rappresenti una grave ferita alla convivenza civile nella nostra comunità. Così come resto convinto, per quanto speri di sbagliarmi, che dietro certe derive populiste si nascondano profonde menzogne e gravi pericoli per il futuro della nostra città. Sono profondamente amareggiato di aver portato il Partito Democratico così in basso. Me ne scuso con tutta la nostra comunità. Ma so anche che il partito saprà rialzarsi, prima o poi. Non so come e non so quando, ma il suo destino è certamente più grande e importante del mio. A me invece non resta che ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto, incoraggiato, aiutato in questa difficile sfida. Ringrazio chi ha creduto in me e ha trovato il coraggio di schierarsi al fianco di questo progetto. Ringrazio ogni singolo elettore che ci ha dato fiducia. E più di tutti ringrazio gli amici veri e i miei cari che si sono spesi per me, senza sosta e senza riserve, in questi mesi di lotta e difficile lavoro. Qui si chiude il mio rapporto con la politica.

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